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Graduatorie di istituto: sindacati in guerra con il Ministero

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Sulla questione delle graduatorie di istituto sta scoppiando la guerra fra Ministero e sindacati.

Oggi 24 giugno, infatti, scadono i termini per la presentazione delle domande da parte dei docenti, mentre entro il 30 giugno le segreterie dovranno acquisire le domande e validarle.
E’ di poche ore fa un secco comunicato della Flc-Cgil in cui si legge: “Si prevede l’arrivo di centinaia di migliaia di richieste da parte di precari che ripongono nelle graduatorie di istituto le loro aspettative di lavoro. Il Miur, con una scelta irresponsabile, ha dato alle segreterie con un organico sottodimensionato, in un periodo così denso di scadenze, solo una settimana di tempo per un’operazione così complessa e delicata che parla alla qualità del sistema”.

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Dallo svolgimento di questa fase della procedura dipende, sottolinea la Flc, “la regolarità delle operazioni di inizio d’anno legata anche alla puntuale e corretta pubblicazione delle graduatorie, strumento per far salire in cattedra i docenti in tempo utile”.
Senza dimenticare – dice sempre la Flc – che in questo caso è in gioco anche “la dignità del lavoro di oltre 50.000 assistenti amministrativi e Dsga ai quali imporre una scadenza cosi ravvicinata significa considerarli dei semplici passacarte senza tenere conto della molteplicità del lavoro che incombe su di essi in questo periodo dell’anno a partire dalle operazioni legate agli esami di Stato e di licenza media”.

 

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Ma perchè accade tutto ciò, si chiede la Flc?
La risposta è molto dura: “Per l’assoluta irrazionalità del Miur incapace di governare i processi complessi. O per altre finalità incomprensibili. Diversamente non si spiegherebbe perché lo stesso Ministero ha impiegato mesi e mesi prima di far uscire il bando, scaricando poi sulle segreterie scolastiche e sul personale tutte le contraddizioni di un sistema ormai in panne”.

L’intera operazione prevede insomma “un impegno per le segreterie scolastiche che va oltre la loro reale possibilità tanto che – conclude la Flc – fin d’ora ci sentiamo di assicurare il nostro sostegno e tutelare in ogni sede quel personale e quei team di lavoro che non riusciranno, giocoforza, a evadere le domande entro il 30 giugno”.

La protesta della Flc-Cgil si aggiunge a quelle dell’Anp e della Cisl-Scuola che chiedono esplicitamente un rinvio della scadenza del 30 giugno.
Ma, per il momento, dal Ministero tutto tace e il rischio è che tutta l’apertura di credito che i sindacati del comparto hanno fatto nei confronti della Ministra dopo l’esito del contratto sulle assegnazioni provvisorie venga rapidamente azzerato per l’irrigidimento degli uffici ministeriali. Ancora una volta potrebbe essere il Ministro di turno a fare le spese di una macchina amministrativa che non sempre funziona come sarebbe necessario.