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05.10.2026

Gratteri ai docenti: “Prima vi facevano l’inchino, ora siete morti di fame. La politica non crede nella scuola, lo capiamo dai vostri stipendi”

In occasione della Giornata mondiale dell’insegnante oggi, il 5 ottobre, la Gilda degli Insegnanti organizza a Roma, al Centro Congressi Cavour, dalle ore 9 alle 13, il convegno “Aggressioni e Patto Scuola-Famiglia: per una nuova centralità della funzione docente nell’istituzione scolastica”. Il sindacato intende segnalare il preoccupante incremento degli episodi di violenza fisica, verbale e psicologica ai danni dei docenti negli ultimi anni.

Ecco le parole di Nicola Gratteri: “Questo tema mi sta a cuore. La scuola è un progetto di medio periodo. I problemi della scuola partono da lontano. Negli ultimi decenni chi ha governato ha ritenuto la scuola un ministero di serie B o C, un problema residuale”.

“Dobbiamo partire dall’asilo. Il problema non è al liceo o alle medie, ma è all’asilo. Che la politica non crede nell’istruzione lo capiamo dagli stipendi. Già questo fa pensare che non siete importanti, che non avete una qualità tale da essere pagata”.

“Quando ero ragazzo facevamo l’inchino ai docenti, li invidiavamo, perché sapevano tante cose, la cultura era un valore. In una società in cui conta il lusso voi vi presentate con la Panda e siete dei morti di fame, dei falliti. Lo stipendio serve per vivere in modo decoroso”.

“Perché parlo dell’asilo? Non abbiamo il problema dell’educazione dei ragazzi, ma dei genitori. Abbiamo 50enni scostumati. Fanno il processo per direttissima ai docenti: questo è il peggiore danno che si possa fare ai figli. Si cresce anche subendo ingiustizie. I genitori iper protettivi non educano i figli. I genitori devono andare a scuola se c’è un docente pedofilo e se un insegnante non conosce l’italiano. Negli altri casi non devono entrare a scuola”.

“La scuola è diventata una co-gestione di insegnanti e genitori. Ma se faccio il muratore, il medico, il magistrato, io non so insegnare, non posso dire ai docenti come farlo. Hanno trasformato la scuola in progettifici. A fine anno vi danno 500 euro per un progetto e anziché insegnare una materia fate i progetti”.

“Per un anno lasciate stare i progetti per la legalità, questa giornata utilizzatela per portare gli studenti nelle comunità di tossicodipendenti. Questo è più importante. Si deve arrivare ad una scuola a tempo pieno. I bambini di pomeriggio diventano figli di Internet o di cultura mafiosa”.

Gli ospiti

I saluti sono stati affidati a Marco Molinaroli, presidente dell’Associazione Docenti Articolo 33, e a Giancarlo Varlese, direttore generale presso il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Ad intervenire, tra gli altri, il ministro Giuseppe Valditara, il coordinatore nazionale della Gilda Vito Carlo Castellana, la criminologa e psicologa Flaminia Bolzan, il magistrato e saggista Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, il giornalista Lucio Ficara (esperto della Tecnica della Scuola) ed altri docenti e giornalisti del settore.

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