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06.08.2026

Guccini sulla scuola: “Il maestro elementare? Lo stipendio è piccolo, non c’è prestigio sociale. Ormai è protetto dal Wwf, non ne esistono più”

Questa mattina, 6 agosto, nella sua Pavana (Pistoia), circondato dall’affetto della famiglia, si è spento, a 86 anni Francesco Guccini, il cantautore impegnato famoso per canzoni come “Dio è morto“, “Auschwitz“, “La locomotiva“, “L’avvelenata“, laureato “honoris causa” in Scienze della Formazione.

Le parole sulla scuola

Ma cosa pensava Guccini della scuola di oggi? “Un tempo la scuola era più severa, meno giocosa. Oggi ci sono pochi maestri e tante maestre che spesse volte si comportano da madri. Un po’ di durezza ci vorrebbe”, aveva detto nel 2015.

E, giusto per rincarare la dose:  “Una volta ti insegnavano a leggere, scrivere e far di conto. Se entravi alle medie dovevi conoscere l’analisi logica e grammaticale. Ora si arriva alle medie che non si sa scrivere. Gli insegnanti spieghino agli studenti l’uso dell’acca che a giocare ci pensano da soli!”.

“Gli studenti universitari fanno degli errori clamorosi, per questo bisogna intervenire già dalle elementari”, aveva dichiarato anni dopo all’agenzia Dire. “Non sono più le elementari di una volta, quando il sistema forse era troppo feroce e classista”.

A tal proposito, l’autore de “L’avvelenata”, ha ricordato un particolare della propria famiglia, un diario di una zia, la sorella di sua mamma, “che lo tenne per tutta la vita, dove raccontava la storia della famiglia. La zia frequentava le elementari e aveva una proprietà di linguaggio, nessun errore di sintassi, nessun errore di ortografia. C’era un senso. Questo per dire che le elementari di una volta insegnavano a leggere e scrivere bene. Considerando che è sparita anche la calligrafia, dalle elementari si usciva sapendo scrivere, senza errori”.

Guccini non aveva risparmiato nemmeno le scuole medie: “per andarci serviva l’esame di ammissione- spiega- Bisognava sapere l’analisi logica molto bene. Ora le medie sono obbligatorie, la maggior parte le fa e si parcheggia li’. È un bene, ma manca la base. Si commettono errori di grammatica ridicoli, grossolani”.

“Il maestro elementare ormai è protetto dal Wwf, non ne esistono più, sono come i panda. Lo stipendio è piccolo, non c’è prestigio sociale: una volta c’era il farmacista, il maresciallo dei carabinieri, il medico condotto e il maestro, erano personaggi all’interno della società con notevolissima importanza. Oggi, ci sono solo maestre, che hanno un secondo lavoro. Fanno un po’ le mamme. Prima erano feroci. Ricordo miei compagni alle elementari che sanguinavano per le bacchettate in testa. Se succede ora, diventa un caso da prima pagina. Erano severissime, oggi sono troppo buone”, aveva concluso.

L’esperienza come docente

Guccini, come riporta La Repubblica, ha insegnato italiano per stranieri dal 1965 al 1985 al Dickinson College di Bologna.

“Il migliore in assoluto! Questo modo è fantastico per imparare una lingua! Il Prof. Guccini è divertentissimo! Nessuno farebbe un lavoro migliore! È un modo fantastico per cominciare l’anno. Il Prof. Guccini è un grande e ci tiene davvero! Guccini era giusto e paziente e ho imparato un sacco. Non so cosa sarebbe il programma di Bologna senza Guccini…Un corso molto piacevole e formativo. Mi è piaciuto molto il corso e penso che Francesco fosse sempre interessante e si ascoltava volentieri”, queste le parole di un suo alunno.

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