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Aggiornato il 01.10.2017
alle 18:21

I docenti dell’infanzia ai margini della ‘Buona Scuola’

Si stanno moltiplicando sempre più i malcontenti e le contestazioni tra i docenti precari della scuola d’infanzia, i quali, proprio non riescono ad accettare di essere stati relegati ai margini dalla cosiddetta BUONA SCUOLA, che, in un primo momento, li ha inclusi nel piano assunzionale, illudendoli, poi, una volta ottenuti i consensi e le adesioni alla propaganda della Buona Scuola, li ha esclusi ingiustamente dal piano di assunzione straordinario, assumendo tutti gli altri docenti inclusi nelle stesse graduatorie (GaE e G.M).
Ad oggi c’è rabbia e delusione da parte di un esercito di 23000 precari, alla quale si aggiunge quella delle rispettive famiglie, e quindi regna un malcontento generale, da parte di una buona fetta del nostro paese, che non può essere ignorata dal nostro Governo, il quale invece, paradossalmente, sta per indire un nuovo concorso, anche per l’infanzia, una cosa inaccettabile, dal momento che le graduatorie utili per l’immissione in ruolo GaE e G.M sono ancora piene di docenti che aspettano da anni di essere assunti, e nelle GaE ce n’è una parte che ha l’età prossima alla pensione.
I docenti dell’infanzia chiedono spiegazioni e soluzioni a questa discriminazione, visto che l’unica risposta che hanno avuto fino ad oggi, è che si sta provvedendo alla riforma di questo ordine di scuola con il progetto 06, ma questa sembra solo una vana giustificazione, in quanto per tale riforma si prospettano tempi lunghi, e quindi, è facile comprendere che anziché svuotare le graduatorie, per la scuola dell’infanzia se ne stanno solo creando altre, con un nuovo incomprensibile concorso.

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