Breaking News
09.03.2026

I docenti precari hanno diritto alla progressione di carriera al pari dei docenti di ruolo

Tutti i docenti precari che abbiano svolto servizio per almeno 9 anni hanno diritto ad ottenere la progressione di carriera al pari dei docenti di ruolo.

Un’ulteriore conferma arriva dal Tribunale di Milano che, con la sentenza n. 154 del 2026, ha accolto il ricorso proposto dagli avv.ti Salvatore e Andrea Giannattasio (Giustizia Scuola) ed ha riconosciuto il diritto di un docente precario alla progressione di carriera e al corretto inquadramento nella fascia stipendiale corrispondente all’anzianità effettivamente maturata

Il caso riguardava un insegnante che aveva prestato servizio dal 2015 per complessivi 3.350 giorni, pari a 9 anni, 2 mesi e 1 giorno di anzianità. Nonostante avesse svolto le stesse mansioni dei colleghi di ruolo – insegnamento, preparazione delle lezioni, scrutini, valutazioni, colloqui con le famiglie – aveva sempre percepito la retribuzione iniziale, senza alcuna progressione economica

Il Tribunale ha ricordato che la clausola 4 dell’Accordo Quadro sul lavoro a tempo determinato, recepito dalla direttiva 1999/70/CE, vieta trattamenti meno favorevoli per il solo fatto che il rapporto sia a termine. Le maggiorazioni retributive legate all’anzianità rientrano tra le condizioni di impiego e non possono essere negate in assenza di ragioni oggettive concrete

Nel caso esaminato, accertata un’anzianità superiore agli 8 anni e 11 mesi, il giudice ha riconosciuto il diritto all’inquadramento nella fascia stipendiale 9-14, con conseguente condanna dell’Amministrazione al pagamento delle differenze retributive maturate nel quinquennio precedente la notifica del ricorso, oltre interessi

La sentenza ribadisce un principio ormai consolidato anche dalla Corte di Cassazione: l’anzianità maturata con contratti a tempo determinato deve essere riconosciuta ai fini della medesima progressione stipendiale prevista per i docenti assunti a tempo indeterminato, con disapplicazione delle norme interne incompatibili con il diritto dell’Unione

In altre parole, il servizio svolto da precari non può essere considerato neutro sul piano economico. Se le mansioni sono identiche e le responsabilità sono le stesse, anche la progressione retributiva deve seguire gli stessi criteri.

A chi è rivolta questa pronuncia?

Tutti i docenti precari che hanno lavorato per più di 9 anni possono adire il Tribunale del Lavoro al fine di ottenere:

  • il riconoscimento integrale dell’anzianità maturata;
  • l’inquadramento nella fascia stipendiale corretta (9-14, 15-20, ecc., a seconda del servizio svolto);
  • il pagamento delle differenze retributive degli ultimi cinque anni, oltre interessi.

Ogni posizione va valutata nel dettaglio, ma l’orientamento dei Tribunali è sempre più chiaro: la precarietà non può giustificare una penalizzazione economica. Chi ha lavorato per anni con contratti a termine può oggi far valere il proprio diritto alla progressione di carriera e al corretto trattamento retributivo.

Per maggiori informazioni è possibile contattare i legali di Giustizia Scuola al seguente link: https://giustiziascuola.com/ricorso-scatti-stipendiali-docenti-precari/

I CONTENUTI DELL’ARTICOLO SOPRA RIPORTATI SONO DI CARATTERE PUBBLICITARIO

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate