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I sindacati uniti chiedono maggiore trasparenza sul concorso

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Sulla base dell’incontro del 29 novembre al Miur, per affrontare le questioni legate al concorso ordinario, le Oo.Ss. hanno sollecitato l’Amministrazione a pubblicare integralmente la batteria dei test, con le relative risposte corrette, come previsto dal bando.
La modalità attuale, per quanto parzialmente migliorata a seguito delle numerose proteste, risulta non corrispondente alla previsione normativa e configura anche elementi di illegittimità, nonostante il Dipartimento per la programmazione voglia dimostrare che questa modalità sia più favorevole ai candidati. E infatti, dice un comunicato sindacale, è stato “duramente contestato questo atteggiamento che vorrebbe imporre ai candidati, già sottoposti a complicate procedure, anche le modalità con le quali prepararsi alla prova.”
Le Oo.Ss. in definitiva chiedono che siano messi a disposizione, in modo trasparente, tutti i quesiti con le relative risposte esatte, anche per evitare le speculazioni già in atto. Ogni candidato avrà così la possibilità di scegliere la migliore modalità per la propria preparazione. Una risposta si attende entro la data odierna.
Ma si dice pure che sono state “illustrate le modalità di costituzione dei comitati di vigilanza nelle scuole che ospiteranno le prove, è stato ribadito che non è prevista la sospensione delle lezioni in modo generalizzato, ma la decisione è demandata ai singoli Dirigenti, in base all’effettivo impatto delle prove sull’attività didattica.
Per quanto riguarda invece la garanzia di funzionamento dei computer sono previste due simulazioni, e per qualunque anomalia, sarà comunque possibile re-iniziare la prova avendo comunque a disposizione l’intero tempo previsto.
Per i candidati “ripescati” (domanda inserita ma non inoltrata), “sarà prevista la possibilità di dichiarare i titoli valutabili, visto che non hanno potuto farlo nel periodo tra il 7 e il 21 novembre, in quanto il sistema non lo permetteva. Eventuali candidati che avevano inserito la domanda e non risultano tutt’ora negli elenchi dovranno essere segnalati direttamente alla Direzione generale.”