Anche in Brasile prende piede la mania del ciuccio per adulti: lo strumento anti-stress e anti-ansia, nato in Cina, ha già guadagnato moltissimi seguaci nel Paese sudamericano, tra cui varie celebrità come il noto giocatore di calcio Neymar.
La mania del “ciuccia che ti passa” sembra un po’ paradossale: arriva proprio nel periodo, scrive l’Ansa, “in cui la nazione verdeoro dibatte sul fenomeno dell'”adultizzazione” dei minori per monetizzare online”.
Ma è anche vero, aggiungiamo noi, che crescono le lamentele, soprattutto a scuola da parte di docenti e dirigenti scolastici, in particolare verso genitori ansiosi e infantili, poco inclini a prendersi le loro responsabilità, al punto di giustificare sempre e comunque i figli (diventandone spesso amici) anche quando assumono comportamenti sbagliati o non studiano (così da trovare degli alibi, senza mai mettersi in discussione): una tendenza, inoltre, decisamente peggiorata con la pandemia da Covid che ha esasperato i fenomeni di individualizzazione
Il fenomeno della mancanza di adulti di riferimento e di spessore, in grado di trasmettere dei valori a giovani, sempre invece più dipendenti da social e smartphone, da qualche tempo è stata tra l’altro denunciata da diversi psicologi.
Il ciuccio per adulti – che ha attirato l’attenzione sui social media e segue a ruota la mania dei ‘baby reborn’, dal nome dato alle bambole neonate iperrealistiche – starebbe provocando seri dibattiti su salute e comportamento per quella che gli psicologi chiamano “infantilizzazione degli adulti“.
Secondo gli esperti, questa tendenza va oltre la semplice eccentricità o goliardia: dietro questa abitudine potrebbe celarsi un disagio psicologico o emotivo serio.
La psicologa Mariane Pires Marchetti ha detto al quotidiano O Globo che “l’uso del ciuccio da parte di giovani e adulti è un esempio di come il corpo e la mente cerchino rapidi meccanismi di autoregolazione di fronte al sovraccarico emotivo. È un ritorno simbolico all’infanzia, quando la suzione rappresentava sicurezza e calma“.
Insomma, il ciuccio potrebbe sopperire o rispondere, seppure parzialmente, a disagi personali derivanti dalla vita difficile e sempre più frenetica di tutti i giorni o dalle aspettative non soddisfatte.