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Il concorso europeo per giovani scienziati entra nel quarto di secolo

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Il concorso dell’Unione europea per i giovani scienziati compie 25 anni. Si tratta della più rilevante iniziativa europea per gli allievi delle scuole superiori di 2° grado e/o del primo anno di università con più di 14 anni e meno di 21 a settembre. Possono partecipare individualmente o in gruppi di non più di tre. E’ fortemente voluta da tutte le istituzioni comunitarie (Commissione, Parlamento e Consiglio) e condivisa dai Governi degli Stati membri. La sua base giuridica è il Programma quadro ricerca dell’Unione europea, dove è inserita nella tematica Scienza e società. I finalisti porteranno i loro elaborati a Praga dal 20 al 25 settembre.
A celebrare il quarto di secolo è anche la selezione italiana “I giovani e le scienze”, curata dalla Fast, la Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche. In questo caso le finali si svolgeranno dal 3 al 6 maggio.
 “E’ il caso di sottolineare” dice il presidente della Fast Roberto Negrini “come poche manifestazioni possano vantare un’esperienza così consolidata, arricchitasi nel tempo con valori e contenuti particolarmente significativi”. In effetti l’evento esprime molti concetti di sicuro impatto, quali a titolo puramente indicativo: scienza, ricerca e innovazione con tutte le loro applicazioni; discipline tecniche del tipo: chimica, materiali, matematica, fisica, biologia, scienze della terra; ma pure settori trasversali come: ambiente, energia, tecnologie dell’informazione; Europa e internazionalizzazione; giovani e futuro; creatività e inventiva; comunicazione; studio ed eccellenze. Nessun campo viene escluso, accontentando in tal modo tutte le competenze e le esigenze.
Dopo la scelta operata già all’interno dei vari istituti scolastici, fino al 2012 alla Federazione sono arrivati complessivamente 1.476 lavori realizzati da 3.362 ragazze e ragazzi. Sono 514 i progetti individuati per la finale di Milano, opera di 1.184 studenti.
Perché partecipare? Risponde Alberto Pieri, segretario generale della Fast e coordinatore della manifestazione. “Perché trasforma i giovani; apre loro il futuro. Non è una mia battuta ma lo affermano in coro quanti hanno vissuto tale esperienza e ora sono direttori di ricerca, dirigenti d’azienda, responsabili di laboratori, docenti in università straniere da Chicago a Ulmo, da Zurigo a Houston, tecnologi alla Nasa …”.
Tutte le informazioni (bando, modulistica, sintesi delle precedenti edizioni, aggiornamenti, sono sul sito www.fast.mi.it