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28.04.2026
Aggiornato alle 16:47

Il coordinatore di classe è un vero e proprio collaboratore del dirigente scolastico

Forse non tutti sanno che il coordinatore di classe, figura indispensabile per il buon funzionamento della scuola, rappresenta un vero e proprio collaboratore del dirigente ai sensi dell’art. 25, comma 5, del D.Lgs. 165/2001.

Il coordinatore di classe, infatti, è un docente delegato dal dirigente ad assolvere funzioni organizzative e amministrative che sono proprie del capo d’istituto: “…il dirigente può avvalersi di docenti da lui individuati, ai quali possono essere delegati specifici compiti…”.

Nelle scuole capita spesso che figure di supporto organizzativo e didattico – non delegate a svolgere compiti apicali spettanti al dirigente, ma semplici incaricati ai sensi del comma 83 della legge 107/2015 – si arroghino il diritto di sovraccaricare i coordinatori (i quali, in quanto delegati, rappresentano il dirigente) di incombenze di natura impiegatizia che nulla hanno a che fare con la delicata funzione ricevuta.

Accade, ad esempio, che funzioni strumentali, incaricati di curare l’orientamento, i viaggi di istruzione e altre attività simili, pretendano – con una disinvoltura che non di rado sconfina nell’arroganza – che i coordinatori si facciano carico di mansioni meramente operative. Ora, risulta difficile immaginare che il dirigente scolastico possa essere chiamato a svolgere direttamente compiti di natura impiegatizia e, di conseguenza, che possa legittimamente delegarli ai coordinatori di classe.

Una simile prassi, oltre a essere discutibile sul piano organizzativo, appare in contrasto con la ratio della delega prevista dalla normativa sopra richiamata. Si tratta di un modus operandi che apre la strada al trasferimento di attività esecutive del tutto incoerenti con il ruolo di collaborazione al dirigente. In tal modo si finisce per snaturare la funzione del coordinatore, riducendola a un contenitore indistinto di incombenze che nulla hanno a che vedere con il suo compito istituzionale.

Il coordinatore di classe, infatti, deve svolgere il delicato compito di raccordo tra docenti, studenti e famiglie, contribuendo alla gestione didattica e disciplinare della classe, senza essere appesantito da compiti impropri. Allo stesso modo, le funzioni strumentali e gli altri incarichi organizzativi dovrebbero attenersi al mandato ricevuto, senza trasferire su altri responsabilità che competono loro.

Solo attraverso una chiara definizione dei ruoli e un reciproco rispetto delle competenze sarà possibile garantire un’organizzazione scolastica efficiente, coerente con il quadro normativo e, soprattutto, rispettosa della professionalità di tutti i soggetti coinvolti.

Giuseppe Iaconis

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