Il ministero dell’Istruzione precisa: fino al 2025 alla scuola più finanziamenti che tagli, sì a nuovi modi di finanziarla anche col contributo dei privati
Ai fini della positiva chiusura del contratto del personale della scuola e su precisa richiesta del Ministro, il MEF ha stanziato ulteriori 100 milioni: non è dunque vero che, come scritto nell’articolo, il ministero dell’Istruzione e del Merito “avrebbe ricevuto più di un diniego”.
La Legge di Bilancio, a fronte di tagli resi obbligatori dalla spending review di 28,3 milioni di euro nel 2023, e di 39,4 e 49,2 per i due anni seguenti, contiene aumenti dei finanziamenti pari a 623,9 milioni di euro per l’anno 2023, 632,3 milioni di euro per il 2024 e 598,7 milioni di euro per il 2025. Non è vero dunque che il Ministero “si è ritrovato con pochi finanziamenti, anzi pure incassando un mini-dimensionamento”.
Come è evidente dalle dichiarazioni del Ministro, già rese in sede Ue e in sede Ocse, e recentemente al vertice di Davos, il Ministro ha proposto la programmazione di incontri periodici nelle sedi internazionali fra ministri delle Finanze e ministri dell’Istruzione, per sottolineare la centralità del tema del reperimento di maggiori risorse per l’istruzione e per individuare ulteriori e nuove forme di finanziamento della scuola, stimolando a questo scopo anche il contributo di soggetti privati.
Ufficio Stampa ministero dell’Istruzione e del Merito