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Il museo Galileo di Firenze accorcia le distanze. Viaggio d’istruzione di un istituto calabrese

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Le lunghe distanze, l’impossibilità di spostarsi per visitare un museo e vivere un’esperienza che arricchisce non solo culturalmente, non hanno scoraggiato gli studenti dell’ultimo anno del liceo scientifico dell’IIS “Enzo Ferrari” di Chiaravalle C.le diretto dal DS Saverio Candelieri.

Gli studenti hanno così accolto con entusiasmo l’iniziativa promossa dalla prof.ssa Caterina Rita Bertucci e fortemente incoraggiata dal DS per una lezione a distanza sulla “Meravigliosa imperfezione dell’Universo da Galileo Galilei a Primo Levi”.

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“L’incontro virtuale – spiegano gli studenti – è stato magistralmente condotto dal prof. Andrea Gori, responsabile delle attività educative del Museo Galileo di Firenze. L’esposizione chiara del relatore ha catturato fin dai primi attimi la nostra attenzione conducendoci piacevolmente nei meandri più intricati della scienza. Tra letture scientifico-filosofiche e canzoni di noti cantautori della musica italiana, l’attenzione si è focalizzata sul costante ascendente della scienza e della tecnologia sulla filosofia, sulla letteratura e sulla società e su come l’imperfezione, l’impurezza e la mutevolezza dell’universo siano condizioni di vita e di fertilità”.

L’iniziativa si è sviluppata partendo da Galileo, principale riferimento del pensiero scientifico e proseguendo fino a Primo Levi che ha ripreso il pensiero del padre della scienza moderna in chiave attuale. Non sono mancati richiami a intellettuali di sommo prestigio e a figure simbolo della letteratura italiana come Dante, Ariosto, Leopardi, Pirandello e a cantautori e poeti come Fabrizio De André e Francesco Guccini. E’ stata un’esperienza per gli studenti interessante e stimolante anche per le riflessioni che ha prodotto fra di essi.

“Noi studenti siamo contenti – scrivono – d’avere avuto la possibilità di continuare l’anno scolastico in questa modalità siamo stimolati a studiare, evitando la noia e il disimpegno, e soprattutto si mantengono vivi i rapporti con i docenti i compagni: la scuola infatti è innanzi tutto una comunità ed essa va coltivata e tenuta viva anche in questa situazione eccezionale”.

Anche il DS, Saverio Candelieri che ha partecipato alla lezione con i docenti Chiarina Macrina, Caterina Bertucci e Giuseppe Sia, dopo avere ringraziato i docenti riconoscendo e valorizzando il lavoro svolto, ha colto l’occasione per una riflessione soffermandosi sul senso della didattica a distanza e sull’opportunità che le nuove tecnologie offrono favorendo percorsi di apprendimento e stimolanti conversazioni pur in assenza di una classe raccolta negli spazi fisici dell’istituto.

Per il DS l’emergenza Covid-19 sarà probabilmente ricordata anche come il più grande esperimento di e-learning della storia, un caso che sarà certamente studiato dai pedagogisti e dagli storici dell’educazione.