Nuovi sviluppi sul fronte del reclutamento dei dirigenti scolastici in Italia. Con la firma del Decreto Dipartimentale n. 2250 del 5 ottobre 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha disposto il depennamento ufficiale di 14 candidati dalla graduatoria generale nazionale della procedura riservata per dirigenti scolastici.
Il provvedimento, che incide direttamente sulla copertura delle sedi vacanti per l’anno scolastico 2026/2027, segna un passaggio decisivo per lo scorrimento della graduatoria di merito e per la stabilizzazione della governance nelle scuole statali.
L’Articolo 1 del decreto stabilisce l’esclusione definitiva dalla graduatoria generale nazionale per 14 soggetti. Le motivazioni formali individuate dagli Uffici Scolastici Regionali ed enumerate nel testo ministeriale si articolano in tre fattispecie:
In conformità con quanto stabilito dal Decreto del Presidente della Repubblica 3 agosto 2017, n. 138, la decadenza comporta la cancellazione automatica ed irrevocabile dalla graduatoria approvata con il decreto dipartimentale n. 2187 del 9 agosto 2024 e successivamente rettificata con i decreti n. 2206 del 19 agosto 2024 e n. 3827 del 18 dicembre 2025.
La graduatoria interessata trae origine da un articolato iter normativo e concorsuale iniziato con il bando ordinario del 2017 (D.D.G. n. 1259 del 23 novembre 2017) e proseguito con l’introduzione della procedura di reclutamento riservata prevista dal Decreto-Legge 29 dicembre 2022, n. 198 (convertito con Legge 24 febbraio 2023, n. 14).
La norma ha consentito ai candidati partecipanti al corso intensivo di formazione di cui al Decreto Ministeriale 8 giugno 2023, n. 107, di essere inseriti in un apposito elenco graduato collocato in coda alla graduatoria di merito del concorso 2017, al fine di procedere alle immissioni in ruolo sui posti residui.
La cancellazione dei 14 candidati è l’esito di un’operazione di razionalizzazione delle nomine avviata a fine estate. Con la nota ministeriale prot. n. 20632 del 7 agosto 2026, la Direzione Generale per il Personale Scolastico aveva richiesto ai candidati utilmente collocati sia nella graduatoria nazionale sia nelle graduatorie regionali di sciogliere la riserva.
Questa richiesta ha spinto diversi vincitori a scegliere l’assegnazione su base regionale, rassegnando contestualmente la rinuncia alla nomina nazionale. Grazie a questo meccanismo e al successivo riparto del contingente autorizzato con Decreto del Presidente della Repubblica e dal D.M. n. 165 del 7 agosto 2026 (con la successiva nota di assegnazione ai ruoli regionali prot. n. 21217 del 14 agosto 2026), il Ministero ha potuto liberare 14 posizioni, garantendo il tempestivo scorrimento della graduatoria per la copertura dei posti vacanti.