Dopo la pubblicazione delle graduatorie del concorso PNRR3, per i docenti risultati vincitori o idonei si apre una fase decisiva verso l’immissione in ruolo. A fare il punto è la Cisl Scuola Bari, che ha diffuso alcune indicazioni operative utili per orientarsi nei prossimi passaggi.
Il percorso, tuttavia, non è immediato: prima delle convocazioni vere e proprie è necessario attendere alcuni atti formali da parte delle istituzioni competenti.
Il primo step riguarda il via libera del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), chiamato ad autorizzare il numero di posti disponibili per le assunzioni. Solo dopo questa autorizzazione il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) potrà pubblicare il decreto ministeriale che dà ufficialmente il via alle immissioni in ruolo.
Successivamente intervengono gli Uffici Scolastici Regionali (USR), che pubblicano il contingente dei posti autorizzati. I dati vengono suddivisi per provincia e per tipologia di graduatoria utilizzata, come le graduatorie di merito (GM) o, eventualmente, le graduatorie ad esaurimento (GAE).
Una volta definito il quadro dei posti disponibili, gli USR avviano le convocazioni, articolate in due fasi distinte:
Un elemento cruciale sottolineato dalla Cisl Scuola è la rapidità delle operazioni: i turni di nomina hanno solitamente una durata di circa 48 ore. Per questo motivo è fondamentale monitorare costantemente il sito del proprio USR, così da non perdere comunicazioni decisive.
Altro aspetto da considerare è che il numero dei convocati è generalmente superiore ai posti disponibili. Questa scelta consente di coprire eventuali rinunce, garantendo lo scorrimento delle graduatorie.
Infine, gli ambiti territoriali pubblicheranno le disponibilità di posti a ridosso della prima fase di scelta della provincia. Un’informazione essenziale per orientare le preferenze dei candidati.