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04.10.2026

Inclusione e disabilità: i numeri della relazione tecnica del DL 170 dicono che fra 15 anni i docenti di sostegno potrebbero essere di più di quelli di posto comune

Sono decisamente allarmanti i dati contenuti nella relazione tecnica allegata al provvedimento di conversione in legge del decreto 170 del 30 settembre scorso.
Ci riferiamo in particolare ai numeri relativi agli alunni con disabilità che sarebbero ormai in aumento continuo e per certi aspetti incontrollato.
Secondo i dati ISTAT – si legge nella relazione tecnica – nel 2025 le nascite sono state pari a circa 355 mila unità, registrando una diminuzione del 3,9 per cento rispetto all’anno precedente.
Al 31 marzo 2026, sulla base dei primi dati provvisori disponibili, le nascite registrate nei primi tre mesi dell’anno ammontano a circa 83 mila unità, evidenziando un’ulteriore diminuzione, pari al 2,4 per cento, rispetto al medesimo periodo del 2025.
“Sempre i dati ISTAT – sono ancora le osservazioni della relazione – evidenziano una dinamica distinta degli studenti con disabilità. Nell’anno scolastico 2024/2025 gli alunni con disabilità frequentanti le scuole di ogni ordine e grado sono quasi 377 mila, circa 18 mila in più rispetto all’anno precedente, con un incremento del 5 per cento”.

Tutto questo ha come conseguenza che la quota degli alunni con disabilità sul totale degli iscritti ha raggiunto il 4,8 per cento, quasi raddoppiando nell’arco di dieci anni rispetto al 2,6 per cento registrato all’inizio del periodo considerato. Ovviamente questo è il dato generale, ma di deve tenere conto che nelle scuole del primo ciclo le percentuali sono persino più alte.

Ma quali sono le ragioni del fenomeno?

Secondo l’ISTAT, tale incremento può essere ricondotto a una pluralità di fattori, tra i quali una maggiore attenzione nella diagnosi e nella certificazione delle condizioni di disabilità tra i giovani, l’aumento della domanda di assistenza da parte delle famiglie e la crescente sensibilità del sistema di istruzione ordinaria verso il tema dell’inclusione scolastica.

“Tale andamento – conclude sul punto la relazione tecnica – evidenzia una divaricazione tra la dinamica demografica generale, caratterizzata dalla progressiva riduzione delle nascite, e quella della popolazione scolastica con disabilità, che presenta invece una crescita sia in valore assoluto sia in termini di incidenza sul totale degli iscritti”.

E in prospettiva cosa potrebbe cambiare?

Previsioni certe non se ne possono fare ma se questo trend dovesse continuare, parlare di una percentuale del 10% alunni disabili fra 15 anni potrebbe essere realistico.
Se così fosse, nel 2040 i docenti di sostegno, che attualmente rappresentano più di un quarto del totale, potrebbero arrivare allo stesso numero dei docenti di posto comune.
E questo vorrebbe dire che la ”gestione” dei processi di inclusione dovrà essere molto diversa da quella attuale.

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