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03.11.2026

Doppio canale, Pei, percorsi abilitanti: decreto scuola in aula al Senato, ben 800 emendamenti. L’esame potrebbe slittare?

L'Aula del Senato della Repubblica

Il testo del decreto scuola, il Decreto-Legge 30 settembre 2026, n. 170 recante “Misure per la scuola, il PNRR e la ricerca” è stato pubblicato un mese fa in Gazzetta Ufficiale.

Come riporta Italia Oggi, il provvedimento è atteso in Senato oggi pomeriggio, 3 novembre, entrando nella fase decisiva per la conversione in legge, fissata tassativamente entro il 29 novembre. A circa un mese dalla scadenza che decreterebbe la decadenza formale del provvedimento, la settima commissione del Senato, guidata da Roberto Marti, deve sbrogliare una matassa normativa complessa, sotto il peso di ben 800 emendamenti, dei quali 700 delle sole opposizioni.

Secondo Il Sole 24 Ore, potrebbe slittare, probabilmente di una settimana, l’esame del decreto in Senato, a differenza di quanto previsto nel calendario. Finora sarebbero stati votati poco meno di un centinaio di emendamenti rispetto agli 825 depositati complessivamente.

Per cosa spingono i sindacati

SNALS e ANIEF rivendicano il superamento della logica residuale e chiedono un doppio canale di reclutamento a regime, in modo da garantire le immissioni in ruolo dei precari storici parallelamente allo scorrimento degli idonei dei concorsi. UIL Scuola sposta l’attenzione sulle barriere di accesso e denuncia i costi elevati e le difficoltà logistiche dei percorsi abilitanti per chi insegna da anni.

FLC CGIL preme per estendere subito la finestra temporale delle assunzioni straordinarie, allargandola a tutti i posti vacanti. ANIEF solleva inoltre la questione dei docenti con titoli conseguiti all’estero, chiedendo l’accesso ai corsi abilitanti nel rispetto delle normative vigenti.

PEI: la Gilda respinge nettamente la scadenza di giugno per l’adozione del piano educativo individuale a causa dei fisiologici ritardi nelle nomine, ai docenti neoassegnati viene sottratto il tempo necessario per un’adeguata osservazione pedagogica dell’alunno, riducendo i Gruppi di lavoro operativi (GLO) a meri adempimenti burocratici privi di sostanza.

Le misure

Numerose le misure contenutene nel provvedimento che, complessivamente, riguarda in particolare il sostegno agli alunni con disabilità e welfare studentesco, la riforma dell’istruzione tecnico-professionale e l’integrazione degli studenti stranieri e criteri per le classi multiculturali.

In materia di inclusione vengono ridefinite le scadenze per la redazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI provvisorio entro giugno; definitivo entro il 15 ottobre per i nuovi iscritti, ed entro giugno per gli alunni già inseriti) e le modalità di proposta delle ore di sostegno.
Per quanto riguarda l’orientamento e la lotta alla dispersione viene Incrementato il fondo per le attività di tutoraggio, orientamento e contrasto alla dispersione scolastica di 30 milioni di euro per il 2026 e 40 milioni per il 2027.

Vengono anche rifinanziati i fondi per la fornitura dei libri di testo e incrementato di 4 milioni di euro annui per il 2026 e 2027 il fondo per il contrasto al cyberbullismo.

L’articolo 3 parla esplicitamente del tema dell’insegnamento facoltativo del Latino per l’educazione linguistica (LEL) per 1 ora settimanale aggiuntiva a partire dal secondo anno nella scuola secondaria di primo grado.

Questo il testo integrale:  “A decorrere dall’anno scolastico 2027/2028, a partire dal secondo anno di scuola secondaria di primo grado, gli alunni possono avvalersi dell’insegnamento facoltativo di Latino per l’educazione linguistica (LEL), per un’ora settimanale aggiuntiva, corrispondente a 33 ore annue. L’insegnamento del Latino per l’educazione linguistica è affidato al docente appartenente alla classe di concorso A-12, che abbia sostenuto almeno un esame annuale o due semestrali in lingua o letteratura latina o che abbiano conseguito almeno 12 CFU nel settore scientifico disciplinare L-FIL-LET/04. Tale docente partecipa alla valutazione degli apprendimenti degli alunni che si avvalgono di detto insegnamento nelle forme previste dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62”.
Ma, attenzione: per l’attuazione della novità “si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente”.

Per quanto concerne gli interventi PNRR vengono prorogate le norme semplificate per il completamento delle opere di edilizia scolastica legate al PNRR; vengono altresì previsti compensi una tantum per i revisori dei conti delle scuole e risorse straordinarie per il personale impegnato nella rendicontazione dei progetti PNRR.

E veniamo alla questione dell’integrazione e delle classi multiculturali.

Dall’anno scolastico 2027/2028, viene stabilito un tetto massimo del 30% di studenti stranieri (privi di precedente frequenza scolastica pluriennale in Italia) per ciascuna classe prima.
Viene  anche Istituito un fondo per finanziare corsi extracurricolari di potenziamento della lingua italiana qualora non sia possibile rispettare la soglia del 30% nelle scuole viciniori.
E’ prevista la segnalazione ai servizi sociali in presenza di barriere linguistiche familiari che ostacolino l’integrazione; inoltre non sarà possibile svolgere attività scolastiche con il volto coperto.

Il decreto-legge è entrato in vigore dal 1° ottobre e dovrà essere convertito in legge entro la fine del mese di novembre.

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