La Maturità 2026, che prenderà il via il prossimo 18 giugno, ha un sapore particolare: si tratta del primo Esame di Stato in cui viene applicata la riforma voluta dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
Si tratta di cambiamenti che si traducono in alcuni articoli inseriti nel decreto legge n. 127, del 9 settembre scorso denominato anche DL Maturità. Il decreto è poi diventato legge lo scorso 28 ottobre con l’approvazione definitiva alla Camera. Ma cosa cambierà alla Maturità 2026?
Innanzitutto, le commissioni d’esame saranno “ridotte”: cinque membri complessivi, anziché sette, di cui due interni, due esterni e il presidente esterno.
Aumentano le risorse per la formazione dei commissari: 3 milioni di euro nel 2026 e ben 11 milioni nel 2027. Il compenso dei commissari, però, rimane sempre lo stesso, fermo al 2007, quindi da quasi vent’anni fa. Viene rivisto anche il sistema dei punti bonus, che potranno essere assegnati ai candidati con un voto a partire da 90/100, e non più da 97/100.
Si passa poi dalla definizione ufficiale di “Esame di Stato” al ritorno alla dicitura “Esame di Maturità”.
Con decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito sono individuate annualmente, entro il mese di gennaio, le discipline oggetto della seconda prova, e le quattro discipline oggetto di colloquio, per ogni indirizzo. Stop anche al documento iniziale del colloquio.
L’esame di maturità sarà validamente sostenuto se il candidato ha regolarmente svolto tutte le prove, per evitare le “scene mute” degli studenti del 2025, ma anche degli anni precedenti, con studenti che hanno deciso di non svolgere il colloquio per protesta, sapendo comunque di avere raggiunto un punteggio tale nelle prove scritte per arrivare al diploma.
Ma, nonostante l’innovazione proposta dal ministro Valditara, ci si chiede: ha ancora senso l’esame di Maturità? La Tecnica della Scuola ha chiesto ai suoi lettori la loro opinione in merito a questo e agli aspetti della riforma.
All’interno del sondaggio troverai le seguenti domande:
Qual è il tuo ruolo?
Secondo te ha ancora senso l’esame di Maturità, anche se recentemente rinnovato da Valditara?
Condividi la riforma della Maturità di Valditara?
Quale degli aspetti della riforma della Maturità di Valditara ti convince di più?
Come dovrebbe cambiare la Maturità?
(risposta aperta)
Lo scorso 12 maggio, sono stati pubblicati gli elenchi dei Presidenti delle commissioni degli esami di Maturità 2026. A comunicarlo è stato il Ministero, con una nota dell’11 maggio. Gli elenchi sono stati pubblicati come gli altri anni sui siti degli Uffici scolastici regionali.
Il 29 gennaio scorso, sono state comunicate le materie della Maturità 2026. Il Ministero ha anche reso disponibile un motore di ricerca per trovare le materie per ogni percorso di studi.
Il motore di ricerca è distinto in tre sezioni:
I commissari quest’anno saranno solo 4: si tratta di 2 interni e 2 esterni. Ma quando saranno noti i nominativi degli esterni? Non c’è una data precisa. Il 9 aprile sono scaduti i termini per le designazioni, da parte dei consigli di classe, dei commissari interni all’esame. I docenti non designati hanno poi dovuto presentare domanda come commissari esterni entro il 13 aprile. L’anno scorso, le tempistiche sono state simili e i nominativi dei commissari esterni sono stati resi noti il 5 giugno.
Anche in questo caso solitamente viene messo a disposizione un motore di ricerca per individuare la commissione della scuola di interesse. Quindi, non resta che attendere i primi del mese di giugno per conoscere i nomi dei commissari.
Come negli anni passati, anche nel 2026 dovrebbe essere messo a disposizione un motore di ricerca (l’anno scorso raggiungibile a questo link) per individuare la commissione della scuola di interesse.