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Indicazioni per la valutazione dello stress lavoro-correlato

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Nella circolare del 18 novembre sono infatti riportate le corrette modalità di attuazione dell’adempimento di legge previsto dall’art. 28, comma 1, del D.lgs n. 81/2008 (testo unico sicurezza). 
Ricordiamo che ai sensi della suddetta disposizione i datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad effettuare la valutazione dei rischi (Dvr) tenendo conto, tra l’altro, dei rischi da stress lavoro-correlato, inteso come “condizione che può essere accompagnata da disturbi o disfunzioni di natura fisica, psicologica o sociale ed è conseguenza del fatto che taluni individui non si sentano in grado di corrispondere alle richieste o aspettative riposte in loro”. Nell’ambito del lavoro è ovvio che tale squilibrio possa verificarsi nel momento in cui il lavoratore non si senta in grado di corrispondere alle richieste lavorative. Ed è altrettanto ovvio che non tutte le manifestazioni di stress possano considerarsi come stress lavoro-correlato, in quanto quest’ultimo è quello causato da vari fattori propri del contesto e del contenuto del lavoro, fattori che appunto dovranno essere analizzati nella valutazione dei rischi. La circolare del Ministero chiarisce che la data del 31 dicembre 2010 di decorrenza dell’obbligo deve essere intesa come data di avvio delle attività di valutazione ai sensi delle nuove indicazioni.

Per visionare la circolare del Ministero del lavoro e politiche sociali del 18 novembre 2010, prot. n. 23692, consulta il box "Approfondimenti" di questa pagina.

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