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18.08.2026

Inizio scuola 2026, primo collegio docenti il 1° settembre: di cosa si discute e cosa si decide? – La guida

Il prossimo 1° settembre inizia ufficialmente il nuovo anno scolastico 2026/2027. In quel giorno, tra meno di due settimane, si svolgerà il primo collegio docenti. Quali punti si affrontano in questa occasione?

Le parole dell’esperto

Ecco lo specchietto fornito, l’anno scorso, dal nostro esperto di normativa scolastica prof. Lucio Ficara:

“Il primo collegio docenti è l’architrave dell’anno scolastico che prelude alla funzionalità dell’organizzazione dell’anno scolastico sotto vari punti di vista, perché ricordiamoci che l’organo collegiale è un organo deliberante. Il collegio docenti delibera su temi di fondamentale importanza come la valutazione, la programmazione, la ricerca, la didattica, l’adozione dei libri di testo e tante altre attività deliberanti. Per cui l’appello che faccio è che siano partecipati, non nel senso della presenza fisica, ma proprio intellettualmente, che i docenti intervengano in collegio, perché se è vero, com’è vero, che la comunità educante è comunità educante, ma anche democratica, la democrazia si esprime attraverso la collegialità.

Dunque, il primo collegio è di fondamentale importanza e di solito il primo collegio docenti è anche molto lungo, per cui bisogna avere pazienza e parteciparvi attivamente.

Uno dei punti fondamentali è, per esempio, il piano annuale delle attività, che è il cuore centrale di tutto ciò che sono i consigli di classe, i collegi docenti e di programmazione e i colloqui scuola famiglia che si dovranno svolgere durante tutto l’anno secondo l’orario definito dal contratto collettivo nazionale. Ci sono fino a 40 ore obbligatorie e non che quelle successive alle 40 non siano obbligatorie, diventano però retribuite se svolte oltre le 40 ore, perché c’è un obbligo a svolgere nella funzione della collegialità 40 ore di collegi docenti. Dentro queste ci sono anche i rapporti scuola famiglia che interagiscono per la valutazione.

È chiaro che nelle prime 40 ore dai collegi docenti rientra pure la programmazione delle attività dipartimentali, cioè i dipartimenti, che agiscono nella scuola secondaria, ma anche nella scuola primaria e dell’infanzia, le riunioni dipartimentali che vedono, per quanto riguarda la scuola secondaria, per esempio, il Dipartimento di Matematica e Fisica, il Dipartimento di Storia e Filosofia al dipartimento di Latino e Greco e di Italiano. Dunque tutte, anche più classi di concorso messe insieme nello stesso dipartimento che vanno a programmare lo svolgimento dei contenuti programmatici che poi vengono portati all’interno dei consigli di classe.

Un’altra tematica importantissima è l’assegnazione del docente alle classi, è in seno al collegio dei docenti che si fa, attenzione al semplice fatto che vengano rispettati i criteri del consiglio d’istituto e si controlla anche se è stato rispettato il parere del collegio dei docenti ai fini dell’assegnazione dei docenti delle classi.

Un altro punto importante è l’orario scolastico degli studenti che deve tenere conto di criteri generali, definiti in maniera importante sull’aspetto della didattica dai docenti del collegio dei docenti e di solito è il primo collegio dei docenti che vede questi criteri perché è importantissimo stabilire intanto dei criteri generali, quante ore devono fare i gli studenti in continuità di matematica piuttosto che di fisica, piuttosto che di scienze o che tipo di carico di lavoro devono avere oppure che tipo di situazione si può stabilire per evitare orari scolastici che siano pesanti o eccessivamente pesanti, concentrati in una giornata della settimana piuttosto che un’altra.

Il PTOF, il piano dell’offerta formativa, programmare funzionalmente alle attività curriculari ed extracurriculari, la questione dei crediti scolastici per rendere il credito scolastico più funzionale, la questione delle assenze degli alunni, oppure la questione delicatissima che in molte scuole avviene dell’entrata posticipata degli alunni.

Dunque, i docenti hanno una grande responsabilità nel primo collegio dei docenti e per cui l’attenzione, la concentrazione per dettare regole chiare, poi è del tutto evidente che qualsiasi intervento di un componente del collegio docente ha un suo speso specifico, non può essere ignorato e deve essere sempre sia ascoltato e sia messo ai voti. Per cui è un’attività collegiale democratica di fondamentale importanza e il consiglio che do è quello di invitare i docenti a una lettura sana e corretta dell’articolo 7 del Testo Unico della scuola, decreto legislativo 297 del 94″.

Lo schema

Quindi, riassumendo, nel primo collegio docenti si discute e si delibera specificamente sui seguenti punti:

  • Delibere didattiche generali: decisioni e indirizzi su pilastri fondamentali quali la valutazione, la programmazione, la ricerca, la didattica e l’adozione dei libri di testo.
  • Il Piano Annuale delle Attività: pianificazione e coordinamento di tutte le attività che si svolgeranno durante l’anno, inclusi i consigli di classe, i collegi docenti, le riunioni di programmazione e i colloqui scuola-famiglia (tutti regolati nel limite delle 40 ore obbligatorie o come ore eccedenti retribuite).
  • Programmazione delle attività dipartimentali: organizzazione del lavoro dei dipartimenti (sia per la scuola secondaria che per primaria e infanzia), in cui i docenti di varie classi di concorso si riuniscono per definire lo svolgimento dei contenuti programmatici da portare poi nei singoli consigli di classe.
  • Assegnazione dei docenti alle classi: verifica del rispetto dei criteri formulati dal Consiglio d’Istituto e controllo che sia stato rispettato il parere espresso dallo stesso collegio docenti per l’assegnazione delle cattedre.
  • Criteri per l’orario scolastico degli studenti: definizione dei criteri generali didattici per la formulazione dell’orario settimanale (ad esempio, stabilire quante ore consecutive svolgere per materie come matematica, fisica o scienze) al fine di bilanciare il carico di lavoro giornaliero ed evitare giornate eccessivamente pesanti.
  • Modifiche al regolamento (per regolamentare nuovi ambiti come ad esempio quello dei collegi docenti online)
  • PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa): programmazione funzionale delle attività curriculari ed extracurriculari della scuola.
  • Crediti scolastici: discussione e ottimizzazione dei criteri per rendere l’attribuzione e la gestione dei crediti più funzionale.
  • Assenze degli alunni: definizione delle regole e dei criteri per la gestione delle assenze.
  • Ingresso posticipato: criteri per regolamentare la delicata gestione delle entrate posticipate degli studenti.

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