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Innovazione digitale e alternanza scuola-lavoro, il Miur premia le scuole

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Innovazione digitale e alternanza scuola-lavoro sono gli assi portanti della nuova scuola.

Per questo, il Miur ha deciso di premiare le scuole e i loro giovani che hanno declinato in maniera differente grazie alla collaborazione con le imprese e i territori di riferimento.

La cerimonia si è svolta il 26 aprile alla Camera dei deputati, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli, le studentesse e gli studenti delle sei istituzioni scolastiche italiane vincitrici del Premio “Amministrazione, Cittadini, Imprese”, promosso dal Miur e dall’Associazione Italiadecide.

“Il Premio – ha dichiarato la ministra Fedeli – sottolinea l’importanza che la scuola ha nella società, come spazio dove si formano conoscenze e competenze, dove crescono cittadine e cittadini consapevoli, dove si inizia a preparare la futura classe dirigente, permettendo di imparare cosa significano il lavoro e l’impresa. Dove nasce l’innovazione, dove si costruisce la capacità di governare i cambiamenti. I due ambiti progettuali scelti dal Premio, il digitale e il mondo del lavoro, grazie ai progetti di alternanza, sono diventati parte integrante dell’attività educativa, perché competenze decisive per la formazione personale, per poter realizzare i propri progetti e saper contribuire agli obiettivi comuni della società”.

Al Miur, durante il pomeriggio, le studentesse e gli studenti hanno potuto descrivere nel dettaglio i propri lavori e ricevere riconoscimento del loro merito dal sottosegretario all’Istruzione Vito De Filippo, dal presidente di Italiadecide Luciano Violante e dal presidente della Commissione assegnataria del Premio Vito Gamberale. Presente all’evento in qualità di moderatore il giornalista Giovanni Minoli.

Tra le scuole vincitrici, l’Istituto Comprensivo Statale di Alassio (SV) per il progetto “Made in Italy” grazie al quale le ragazze e i ragazzi hanno lavorato alla realizzazione di oggetti di design, arredamento, moda in collegamento con il tessuto produttivo del territorio, che hanno in seguito commercializzato attraverso una piattaforma digitale, donando il ricavato alla Scuola di Gualdo (MC) colpita dal terremoto; il Liceo classico “Quinto Orazio Flacco” di Portici (NA) per l’impresa formativa simulata “Eureka”, dalla quale è stato sviluppato il progetto di una borsa che si illumina all’interno per aiutare a vederne meglio il contenuto; l’Istituto Superiore “Giulio Natta” di Bergamo che, in collaborazione con l’azienda “Radici Group”, ha studiato, nell’ambito del progetto “Poliammide di classe 2”, un metodo di attuazione dell’alternanza scuola-lavoro utile alle scuole e alle imprese, con analisi di casi specifici relativi all’applicazione dei poliammidi in ambito tessile e per la produzione di articoli tecnici.

 

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Menzioni poi  per l’Istituto Comprensivo “Japigia 1–Verga” di Bari, per il progetto “Robotica educativa” che ha visto le studentesse e gli studenti coinvolti in attività di programmazione di robot per migliorare e semplificare metodologie didattiche; per l’I.P.S “Jacopo Ruffini” di Genova, per il progetto d’impresa simulata “HELAN255” grazie al quale le ragazze e i ragazzi coinvolti hanno potuto elaborare il business plan di una lacca per capelli ecologica e sostenibile;  per l’I.I.S “Sandro Pertini” di Alatri (FR) che, grazie all’iniziativa “La bottega del fabbro”, ha messo in contatto giovani generazioni e artigiani locali per la realizzazione di opere in ferro battuto, realizzate con un occhio alla tradizione ma in maniera innovativa.

“Ogni volta che la scuola italiana viene coinvolta da variegati soggetti della vita pubblica del Paese, che siano istituzioni, imprese, associazioni, ci si accorge – ha dichiarato il sottosegretario De Filippo – che questa è, sia in termini di partecipazione che di qualità di progetto, una scuola che reagisce, una buona scuola. Una grande scuola. Un luogo attivo, un’agenzia che produce effetti positivi nel territorio in cui agisce”.

“Credo che dobbiamo riconoscere il ruolo sociale degli insegnanti, coloro che trasmettono sapere, conoscenze e identità civile fra le generazioni. Ciò che le studentesse e gli studenti hanno realizzato non si sarebbe mai potuto fare senza gli insegnanti. Riconoscere questo ruolo è un dato fondamentale perché un Paese va avanti se si dà attestazione alle funzioni sociali di chi opera al suo interno. Attraverso questa iniziativa vogliamo premiare quella parte di Pubblica Amministrazione che funziona, facendo leva su questa per modificare tutto il resto, affinché sia da traino anche per ciò che non funziona”, ha sottolineato il presidente di Italiadecide Luciano Violante. 

Le istituzioni scolastiche hanno ricevuto, inoltre, un ulteriore premio di 5mila euro destinato alla prosecuzione e al potenziamento dell’innovazione messa in campo attraverso i progetti presentati.