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25.03.2026

Insegnante accoltellata a scuola, Salvini: “Stop a porto di coltelli per tutti. C’è anche un problema a casa di troppe famiglie”

Ancora violenza a scuola: una docente 57enne oggi, 25 marzo, è stata accoltellata a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, da uno studente di tredici anni. Fortunatamente la donna non è in pericolo di vita: a confermarlo il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che ha detto di essersi messo in contatto con l’ospedale in cui l’insegnante è arrivata in condizioni gravissime.

Sulla vicenda è intervenuto anche il vicepremier Matteo Salvini, come riporta Il Corriere della Sera: “Preghiamo perché questa vicenda finisca in modo meno drammatico di come è cominciata. E spero che la norma che vieta il porto del coltello per tutti venga approvata il prima possibile. Se accade questo evidentemente sei già uscito con il coltello da casa e ci hai pensato la notte”.

“Avanti con le nuove norme volute dalla Lega per contrastare il porto e l’uso di coltelli a scuola e ovunque. Certo c’è anche un grosso problema a casa di troppe famiglie…”, ha aggiunto su Facebook.

E il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo: “La scuola è il luogo in cui si costruisce il futuro, non quello in cui si consuma la violenza. Quello che è accaduto questa mattina a Trescore Balneario è un fatto gravissimo, che colpisce nel profondo. Uno studente che accoltella un’insegnante, davanti a scuola, è un fatto increscioso che abbiamo la necessità di condannare e capire, per evitare che casi del genere si ripetano. Per questo la risposta non può essere solo repressione, ma deve essere soprattutto educativa. Dobbiamo tornare a investire, con ancora più forza, su una cultura del rispetto e dell’ascolto. Perché ogni gesto come questo è anche il fallimento di un percorso che, da qualche parte, si è interrotto”.

La nota di Valditara

“Ho parlato con l’ospedale di Bergamo: l’insegnante non è fortunatamente in pericolo di vita. Mi trovo a Parigi per la riunione globale dei Ministri dell’Istruzione convocata dall’Unesco, porterò questo caso drammatico all’attenzione dei Ministri dei Paesi convenuti. L’Italia è membro attivo e partecipe del Comitato di Coordinamento e condivide la responsabilità di decidere le priorità e le politiche educative a livello mondiale. Purtroppo, la violenza nelle scuole non è solo un grave problema nazionale. Ieri in Messico due insegnanti sono stati uccisi da uno studente e violenze si registrano sempre più frequentemente in tante parti del mondo contro il personale scolastico.

Con il direttore generale dell’Unesco pensiamo serva una riflessione più generale sulla violenza nelle scuole legata anche all’uso dei social”, così in una nota il Ministro.

La ricostruzione dei fatti

“L’aggressione è avvenuta stamattina, prima delle otto, davanti all’istituto comprensivo del comune in provincia di Bergamo”, riporta La Repubblica, “una professoressa è stata ferita a coltellate da uno studente. È stata subito soccorsa, poi è stata trasferita in elisoccorso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo“. La vittima, scrive ancora il quotidiano, “sarebbe una insegnante di francese di 58 anni: è in codice rosso”. Immediato l’intervento delle forze dell’ordine, che sarebbero già all’opera per chiarire i fatti. “Sul posto sono arrivati subito anche i carabinieri e gli agenti della polizia locale”, conclude la Repubblica, “che stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’aggressione e capire i motivi che hanno portato il ragazzo – uno studente di terza media – ad aggredire la docente”.

Sulla vicenda è arrivato a stretto il commento del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara sul caso di violenza in ambiente scolastico avvenuto stamattina fuori da una scuola nel bergamasco.Quanto accaduto in provincia di Bergamo, presso l’Istituto comprensivo di Trescore Balneario, è un fatto di una gravità sconvolgente. Esprimo innanzitutto la mia forte vicinanza alla docente, ai suoi famigliari, alla scuola”. “Questo fatto dimostra che è necessario approvare rapidamente le nuove, severe norme predisposte dal governo per contrastare la criminalità giovanile e in particolare la diffusione di armi improprie fra i giovan”, aggiunge Valditara.

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