Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato il piano di immissioni in ruolo per gli insegnanti di religione cattolica in vista dell’anno scolastico 2026/2027. Con la firma del decreto da parte del Ministro Giuseppe Valditara, è stata autorizzata l’assunzione a tempo indeterminato di 2.628 docenti, un passo significativo per la stabilizzazione del personale precario del settore.
Il contingente complessivo di 2.628 posti, autorizzato dopo il parere favorevole del Ministero dell’Economia e delle Finanze giunto il 20 luglio 2026, è suddiviso tra i diversi ordini di scuola. Nello specifico, le assunzioni riguarderanno:
Le assunzioni avverranno attingendo dalle graduatorie dei concorsi banditi negli anni precedenti, seguendo una precisa ripartizione stabilita dalla legge. Il 70% dei posti disponibili sarà assegnato tramite lo scorrimento delle graduatorie della procedura straordinaria, riservata ai docenti con anni di servizio alle spalle. Il restante 30% dei posti sarà invece coperto dai vincitori del concorso ordinario.
Il decreto prevede inoltre che, prima di procedere con le nuove nomine, gli Uffici Scolastici Regionali effettuino le necessarie compensazioni a favore dei vincitori dei concorsi ordinari, qualora non siano state completate negli anni precedenti.
Un passaggio fondamentale per l’immissione in ruolo resta il possesso dell’idoneità all’insegnamento, che deve essere verificata dall’Ordinario diocesano competente per territorio. I Direttori degli Uffici Scolastici Regionali invieranno alle diocesi l’elenco dei candidati in posizione utile in graduatoria per ottenere il necessario nulla osta. Solo dopo l’intesa tra l’autorità scolastica e quella diocesana si potrà procedere alla stipula del contratto a tempo indeterminato.
Ai nuovi assunti sarà assegnata inizialmente una sede provvisoria. L’immissione in ruolo definitiva sarà infatti subordinata al superamento con esito positivo del percorso di formazione e prova. La pubblicazione degli esiti delle individuazioni avverrà sugli albi online degli Uffici Scolastici Regionali.