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26.04.2026

Schlein: i social non portano democrazia ma odio e discriminazioni verso chi è diverso, servono regole e a scuola educazione al rispetto delle differenze

“La democrazia non può essere inquinata e il dibattito pubblico non può essere governato da grandi piattaforme private in mano a miliardari con sede in altri paesi. È tempo di richiamare queste piattaforme alle loro responsabilità. Ma per prevenire l’odio serve anche un grande investimento nella scuola pubblica, che difenderemo perché è il primo residuo dove si contrastano le disuguaglianze fin dai primi anni di vita: per questo pensiamo che serva l’educazione al rispetto delle differenze obbligatoria in tutti i cicli scolastici“. A dirlo è stata la segretaria del Pd Elly Schlein nella sua orazione ufficiale per le celebrazioni del 25 aprile a Sant’Anna di Stazzema, in provincia di Lucca, dove i nazisti colpirono ferocemente la popolazione.

Secondo la numero uno dei dem, “una società democratica non può dare spazio a discriminazioni, razzismo, xenofobia, antisemitismo, sessismo. Nessun spazio può essere dato alla discriminazione. Anche i social network che sono una grande agorà di comunicazione sono però intrisi di hate speech, di disinformazione, di manipolazione“.

“Ecco, lo vogliamo dire da qua: servono regole chiare, serve trasparenza degli algoritmi che, secondo gli studi alimentano proprio le espressioni più radicali”, ha concluso Schlein.

Di nefaste conseguenze per il sapere collettivo delle piattaforme che governano i contenuti del web, compresa l’intelligenza artificiale, che ad oggi risultano nella disponibilità di pochissime persone, quattro o cinque grandi oligarchi, si è parlato anche in occasione della due giorni di convegno sui 20 anni dalla nascita del sindacato Flc-Cgil, svolto a metà aprile nell’università Roma Tre. 

Nell’occasione‘La Tecnica della Scuola’ ha intervistato i quattro segretari generali che si sono susseguiti a capo del sindacato Confederale: Enrico Panini, Mimmo Pantaleo, Francesco Sinopoli e Gianna Fracassi.

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