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24.09.2025

Intelligenza artificiale, arriva il primo prof AI in un Its: l’obiettivo non è sostituire gli insegnanti ma potenziarne il lavoro

Arriva il primo assistente didattico completamente creato con l’intelligenza artificiale: la sperimentazione è avviata in un Its pugliese, come riporta Forbes Italia. L’obiettivo è supportare studenti e insegnanti dall’anno accademico 2025-2026.

Il docente AI è stato sviluppato per diventare un supporto costante in tutte le fasi del percorso formativo. Integrato direttamente nei corsi, sarà in grado di rispondere in tempo reale alle domande degli studenti, proporre esercitazioni personalizzate e offrire quiz interattivi anche al di fuori dell’orario di lezione.

L’obiettivo non è sostituire i docenti

Un modello di assistenza digitale che non mira a sostituire il corpo docente, ma a potenziarne il lavoro e ad amplificare la capacità critica e creativa degli studenti. La sperimentazione ha già dimostrato accuratezza e affidabilità.

A che punto siamo nelle scuole?

E le scuole? Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha compiuto un passo significativo verso l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale (IA) nel sistema educativo italiano con la pubblicazione del D.M. n. 166 del 9 agosto 2025. Questo decreto disciplina l’implementazione di un servizio digitale dedicato all’IA sulla piattaforma UNICA e include le Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle Istituzioni scolastiche, che ne sono parte integrante.

L’iniziativa mira a fornire alle scuole un supporto concreto e normativo per affrontare le sfide e le opportunità dell’IA, ponendo enfasi su principi etici, protezione dei dati personali e formazione del personale. Le Linee guida presentano riferimenti internazionali e nazionali, tra cui spicca in particolare l’AI Act (Regolamento UE 2024/1689). L’obiettivo complessivo è quello di creare un ambiente digitale sicuro, inclusivo ed efficace per l’intera comunità scolastica.

Intelligenza artificiale a scuola: come la usano i docenti?

Sono stati presentati lo scorso 13 marzo, presso Fiera Didacta Italia, i dati dell’indagine sull’uso dell’intelligenza artificiale generativa a scuola, condotta da INDIRE in collaborazione con la casa editrice “La Tecnica della Scuola”, che ha coinvolto 1.803 docenti di ogni ordine e grado.

Alla presentazione hanno partecipato Alessandro Giuliani, direttore della Tecnica della Scuola, Aluisi Tosolini, filosofo dell’educazione e i ricercatori INDIRE Samuele Borri, Samuele Calzone e Matteo Borri.

I risultati dell’indagine mostrano che oltre la metà degli insegnanti intervistati utilizza regolarmente strumenti di IA nelle proprie attività didattiche. In particolare, il 52,4% dichiara di servirsi dell’intelligenza artificiale per supportare la didattica, mentre il 10% la utilizza come strumento compensativo per studenti con difficoltà.

L’intelligenza artificiale si rivela utile anche per compiti non strettamente legati all’insegnamento: il 56,7% degli intervistati la usa per elaborare relazioni e progettazioni didattiche, mentre il 21,5% la sfrutta per redigere verbali di riunioni.

LEGGI ANCHE: Intelligenza artificiale a scuola, i docenti vanno formati: cosa prevedono le nuove linee guida? – GUIDA SCARICABILE

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