Breaking News
03.03.2026

Iscrizioni 2026/2027, Giuliani: “Licei classici in perdita, si potrebbero introdurre discipline più vicine ai ragazzi”

Ieri, 2 marzo, sono stati pubblicati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito i dati delle iscrizioni 2026/2027, le cui procedure si sono concluse lo scorso 21 febbraio. A commentarli, a Famiglia Cristiana, il direttore della Tecnica della Scuola, Alessandro Giuliani.

“Il classico sta perdendo ogni anno migliaia di iscritti a livello nazionale. Non si tratta di un crollo improvviso, ma di una riduzione continua che prosegue da diversi anni. Solo a Milano in cinque anni si sono persi circa 1.500 studenti iscritti al liceo classico”, ha esordito.

Secondo Giuliani, a orientare le decisioni è la spendibilità futura del percorso di studi. “Se si decide per un liceo, oggi si tende a privilegiare lo scientifico, che garantisce competenze più ampie in vista dell’università”, spiega. “C’è una minore sensibilità verso la preparazione culturale tradizionale legata al latino e al greco”.

Quali potrebbero essere le conseguenze, nel prossimo futuro, per i licei classici? “Quando il numero degli studenti scende sotto determinate soglie. l’istituto rischia di perdere autonomia. L’impianto tradizionale va mantenuto ma si potrebbero introdurre discipline più vicine agli interessi dei ragazzi”, come sociologia, antropologia o psicologia.

Un nodo cruciale, in ogni caso, è quello dell’orientamento post scuola superiore: “Nel biennio delle superiori si registra il maggior numero di abbandoni e di cambi di indirizzo. Spesso non arrivano ancora tutte le informazioni utili per comprendere pienamente i percorsi. Deve prevalere l’indole dello studente. La famiglia dovrebbe accompagnare la scelta, non sostituirsi. Perché, al di là delle statistiche e delle mode del momento, la sfida resta sempre la stessa: aiutare ogni ragazzo a trovare la strada più adatta per far crescere davvero i propri talenti”, ha concluso Giuliani.

I dati

Secondo il Mim emerge il successo dei percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale (filiera 4+2), che si consolidano come una realtà formativa di primo piano con il raddoppio degli iscritti. Boom di iscrizioni alla filiera nel Mezzogiorno.

Nelle scelte delle studentesse e degli studenti per l’anno scolastico 2026/2027 i Licei restano in testa alle preferenze con il 55,88% dei neoiscritti (55,99% nell’a.s. 2025/2026). In questo scenario si segnala anche il crescente interesse per il nuovo Liceo del Made in Italy, che migliora del 32,5% il dato delle iscrizioni dello scorso anno. Gli Istituti tecnici si attestano al 30,84% (31,32% un anno fa). Crescono gli Istituti professionali, che passano dal 12,69% al 13,28%.

Filiera 4+2, numero raddoppiato

Il risultato più rilevante di questa tornata di iscrizioni è relativo alla filiera 4+2, che unisce un percorso tecnico-professionale di quattro anni allo sbocco nell’istruzione terziaria, verso gli ITS Academy ma anche verso le Università, in alternativa all’ingresso diretto nel mondo del lavoro. Con 10.532 iscritti, il numero è quasi raddoppiato rispetto ai 5.449 dello scorso anno. Un’adesione che testimonia un apprezzamento indiscutibile, con oltre 20.000 studenti complessivamente coinvolti nei percorsi quadriennali.

Le parole di Valditara

Questo successo è anche il risultato di un ampliamento significativo dell’offerta formativa che i diversi territori hanno voluto attivare. Con l’autorizzazione di 532 nuovi percorsi quadriennali per l’a.s. 2026/2027, il numero totale delle istituzioni scolastiche che offrono questa opportunità sale a oltre 700, di cui circa 400 attivano la filiera per la prima volta. Queste scuole si distinguono per una forte sinergia con il sistema degli ITS Academy, per i partenariati con il mondo delle imprese, la formazione professionale regionale e altri attori del territorio come CPIA, Università ed Enti di ricerca.

“I percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale oggi sono una realtà che incontra l’interesse crescente degli studenti e delle famiglie. I dati delle iscrizioni confermano che siamo riusciti a costruire un canale formativo di prim’ordine tramite un dialogo e un’interlocuzione costanti con le imprese e il mondo del lavoro. Molto positivo il dato dell’adesione al Sud. Il numero di istituti che si stanno dotando a livello nazionale di percorsi 4+2 è un segnale inequivocabile: la riforma, in linea con le migliori pratiche europee, offre una scelta all’altezza delle sfide del futuro, in grado di fare emergere i talenti e le inclinazioni di ogni studente e di offrire validi sbocchi occupazionali”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

Tutti i numeri

I Licei continuano a essere preferiti da oltre la metà delle studentesse e degli studenti che devono effettuare la scelta della Secondaria di II grado, con il 55,88% delle iscrizioni, in linea con il 55,99% di un anno fa. Nel dettaglio, il Classico viene scelto dal 5,20% (5,37% un anno fa). I Licei scientifici raccolgono il 13,16% (13,53% un anno fa); lo Scientifico – opzione Scienze applicate è al 9,75% (9,85% nel 2025/2026) e lo Scientifico – sezione ad indirizzo sportivo è al 2,08% (2,09% un anno fa). Il Linguistico si attesta al 7,69% (8,01% un anno fa). Cresce il Liceo delle Scienze umane, dal 7,46% al 7,93%, e sale anche l’opzione Economico-sociale dal 4,21% al 4,55%. L’Artistico è al 3,95% (4,03% nel 2025/2026). I Licei classici europei e sezioni ad opzione internazionale sono allo 0,40% (0,41% lo scorso anno), mentre i Licei Musicali e Coreutici crescono complessivamente: la sezione Musicale passa dallo 0,77% allo 0,85% e la sezione Coreutica dallo 0,17% allo 0,18%. Il Liceo del Made in Italy passa da 0,09% a 0,14%.

Le iscrizioni agli Istituti tecnici si attestano al 30,84% (31,32% nell’a.s. 2025/2026). Nel dettaglio, il Settore economico è all’11,78% (12,24% un anno fa). In questo ambito, l’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” è scelto dall’8,66% (era al 9,12%), mentre “Turismo” è stabile al 3,12%. Il Settore tecnologico è al 19,06%, sostanzialmente stabile rispetto al 19,08% dell’anno precedente. Tra gli indirizzi del Settore tecnologico, “Informatica e Telecomunicazioni” è al 4,98% (5,35% un anno fa), “Meccanica, Meccatronica ed Energia” cresce dal 2,89% al 3,06% e “Chimica, Materiali e Biotecnologie” è al 2,34% (2,31% nel 2025/2026).

L’iscrizione ai Professionali cresce dal 12,69% al 13,28%. Tra gli indirizzi più scelti: “Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera” sale dal 3,94% al 4,15%; “Manutenzione e Assistenza Tecnica” passa dall’1,78% all’1,94%; “Servizi per la Sanità e l’assistenza Sociale” cresce dal 2,01% al 2,25%.

Licei primi nel Lazio, Tecnici in Veneto, Professionali in Emilia-Romagna

Si confermano le Regioni con il maggior numero di iscrizioni a Licei, Istituti tecnici e Istituti professionali: Lazio per i Licei (69,72%), Veneto per i Tecnici (39,17%) ed Emilia-Romagna per i Professionali (17,80%).

Le richieste del tempo scuola

Nella Scuola primaria, viene avanzata domanda di tempo pieno (per un totale di 40 ore settimanali) dal 52,9% delle famiglie. Segue la scelta delle 27 ore settimanali, con il 28,7% delle richieste.

L’efficienza del processo di iscrizione è stata inoltre supportata dalla piattaforma Unica, che ha raccolto il 94,7% di gradimento da parte delle famiglie, confermandosi uno strumento efficace e apprezzato per l’orientamento e la gestione delle relative procedure.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate