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10.08.2026

Istat lancia CLAIST 2025: la nuova “bussola” dei titoli di studio e dei percorsi formativi italiani

L’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) ha presentato ufficialmente CLAIST 2025, la nuova Mappa aggiornata e condivisa dei percorsi di istruzione e dei titoli di studio italiani. Si tratta di un’operazione di “aggiornamento profondo” necessaria per riflettere le numerose riforme nazionali e le revisioni delle classificazioni internazionali avvenute dopo l’ultima versione, risalente ormai al 2003.

Un sistema per connettere dati e cittadini

La CLAIST non è una semplice lista, ma un sofisticato sistema di metadati progettato per favorire l’interoperabilità tra individui, amministrazioni pubbliche e mondo della ricerca. L’obiettivo principale è creare una base comune che faciliti la lettura e l’integrazione dei dati amministrativi con quelli delle indagini statistiche. Grazie a questo strumento, sarà possibile derivare classificazioni standard per le aree disciplinari, i titoli di studio e i programmi formativi, sia a livello nazionale che internazionale.

Dalla scuola dell’infanzia al dottorato: una mappa esaustiva

La nuova mappa si distingue per essere esaustiva e sintetica al tempo stesso. Copre l’intero spettro formativo, partendo dai servizi per la prima infanzia (nidi e sezioni primavera) fino ai titoli di istruzione terziaria superiore, come i dottorati di ricerca.

Uno degli aspetti più innovativi è la storicizzazione: la CLAIST include non solo i percorsi attuali, ma anche quelli del passato potenzialmente ancora in possesso della popolazione. Questo permette di mappare realtà storiche come gli istituti magistrali o d’arte, accorpandoli o distinguendoli secondo criteri metodologici rigorosi per evitare duplicazioni dovute a errori o cambi di denominazione istituzionale.

La struttura gerarchica: 20mila percorsi dettagliati

Il cuore tecnico della CLAIST 2025 è una struttura gerarchica articolata su sei livelli di dettaglio:

  • Livello 1: Il programma di istruzione a valenza nazionale (61 tipologie totali).
  • Livello 2: L’ordinamento, ovvero il decreto di riferimento che definisce il percorso.
  • Livelli 3-6: Specifiche che definiscono indirizzi, articolazioni e opzioni, fino ad arrivare a circa 20.000 modalità nel dettaglio massimo.

Ogni percorso è identificato da un codice nazionale a 18 cifre (COD_CLAIST) e associato a codifiche internazionali come ISCED (per i programmi e i titoli) e ISCED-F (per le aree disciplinari).

Un ponte verso il mercato del lavoro

La CLAIST 2025 non guarda solo all’aula, ma anche alla professione. La mappa è stata infatti agganciata all’Atlante del lavoro e delle qualificazioni attraverso il Settore Economico Professionale (SEP). Questo inserimento permette di mettere in relazione i percorsi formativi con i processi lavorativi e le aree di attività (ADA), offrendo uno strumento prezioso per la certificazione delle competenze e l’analisi del mercato del lavoro.

Uno strumento vivo e aggiornabile

Istat ha precisato che la CLAIST è stata costruita per essere dinamica. La struttura permette futuri “aggiornamenti verticali”, per recepire nuove riforme ordinamentali, e “orizzontali”, per inserire ulteriori attributi informativi. In questa prima versione, ad esempio, sono stati già inclusi i nuovi corsi di dottorato AFAM e i percorsi quadriennali della scuola secondaria attualmente in sperimentazione.

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