Il ministro Valeria Fedeli ha elencato “le priorità politiche del Miur per l’anno 2017 e ha individuato le aree di intervento sulla base delle nuove finalità da perseguire”.
Nove sono le priorità individuate che, analizzate, mostrano l’assenza della necessaria visione strategica, l’adesione acritica al vissuto dell’istituzione, il disinteresse per l’origine dello stallo in cui vive la scuola.
E’ sufficiente analizzare la prima priorità, concernete Il “Miglioramento del sistema scolastico: formazione iniziale/reclutamento, formazione in servizio, autonomia e valutazione”, per oggettivare il giudizio.
Come si può prefigurare la formazione in servizio se l’assetto organizzativo è indeterminato?
Più in generale: le priorità politiche possono essere identificate, solamente se le esperienze sono capitalizzate.