Home Politica scolastica L’inglese della “Buona scuola” sarà sempre come quello di Nando Mericoni?

L’inglese della “Buona scuola” sarà sempre come quello di Nando Mericoni?

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«Nel piano del Governo si dice che bisogna studiare più lingue straniere, ma gli insegnanti alle elementari non ci sono. Manca la competenza. Si è provato a formare docenti d’inglese con 50 ore, purtroppo non è così che si impara a insegnare». L’inglese di Renzi è l’ultima polverosità della politica? «Utilizzato in quel modo è inutile, ma ci fa sentire più sicuri, ci veste di internazionalità a buon mercato. Non è altro che il latino usato dall’Azzeccagarbugli con Renzo. Chi sa parlare davvero l’inglese ha imbarazzo a parlarlo»”.

Si ricorda che il personaggio Ferdinando Mericoni (interpretato da Alberto Sordi) detto “Nando” è un eterno sognatore ad occhi aperti, conoscitore del mondo americano attraverso il cinema statunitense di cui è fervente cultore. Convinto di un futuro al di là dell’Atlantico, Nando trasferisce la sua fissazione a Roma, americanizzando la propria vita a suon di imitazioni di ogni genere e tentando di ricreare un’ambientazione hollywoodiana nella sua camera, coinvolgendo nelle sue bizzarrie molti malcapitati. Nando gira con un bracciale di cuoio borchiato, cinturone da cowboy, maglietta bianca attillata dentro i jeans a tubo e berretto da baseball, chiama in pseudo-americano i suoi familiari (Elvy, papi, mami) ma soprattutto vive ogni situazione quotidiana come se fosse la scena di un film americano di cui lui è il protagonista. Nando naturalmente ignora l’inglese, ma è convinto di esserne padrone con le sue buffe frasi passate alla storia del cinema: Polizia der Kansas City… orait orait… awanagana…

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