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L’orario degli insegnanti non è un tema in agenda di governo, la valutazione delle scuole sì

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Sulle 36 ore di servizio dei docenti si potrebbe dire che è stato fatto tanto “rumore” per nulla. Almeno a sentire il ministro dell’Istruzione, che è tornato a dire qualcosa sull’argomento dopo giorni di silenzio: in occasione della presentazione del rapporto Invalsi, interpellata sull’ipotesi di interventi sull’orario degli insegnanti, Stefania Giannini ha sinteticamente risposto che “non è un tema in agenda”. A questo punto, dopo le tante affermazioni e smentite sull’argomento, di cui si è reso artefice soprattutto il sottosegretario Roberto Reggi, non rimane che attendere la presentazione della bozza di decreto legge che accoglierà una parte del pacchetto scuola sul quale da settimane lavora il Miur. Non bisognerà aspettare molto, per la verità: al massimo per il 18 luglio il testo dovrebbe essere presentato al premier Renzi e ai rappresentanti delle parti in causa.

Nel frattempo, però, dal ministro Giannini è arrivata un’altra novità: quelle che da settembre inizierà sistematicamente il processo di autovalutazione delle scuole. Giannini ha detto che da settembre il regolamento sarà applicato in tutti gli istituti: “il test Invalsi serve, completato da altri strumenti come l’autovalutazione e grazie a un sistema di ispezione, a dare a noi che abbiamo una responsabilità politica – ha spiegato il responsabile del Miur – una solida base di partenza per capire i punti di debolezza e di forza del sistema di istruzione in modo da mettere in campo interventi per superare i primi e valorizzare i secondi”.

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Giannini ha aggiunto che sul terzo pilastro che reggerà il sistema di valutazione, quello dell’ispezione, “si sta lavorando. Bisognerà capire quante risorse il Governo potrà mettere”.

Il ministro dell’Istruzione ha quindi osservato che se avesse avuto la possibilità di scegliere avrebbe invertito il processo: prima formare rigorosamente gli insegnanti su questo capitolo e poi far partire l’Invalsi. “Ma nella legge delega ci sarà una riflessione su questo tema, lavoreremo anche sulla formazione degli insegnanti che deve includere la valutazione ossia la capacità da parte loro di tradurre gli esiti della valutazione in una rivisitazione della didattica”.