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Ritorno in classe, la Cgil all’attacco: “Ci saranno grandi difficoltà a ricominciare a settembre”

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Conferenza stampa del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, con il segretario della Flc Cgil, Francesco Sinopoli. Il sindacato chiede investimenti pluriennali sull’istruzione e nel settore della conoscenza in generale.

Sulla domanda riguardante la Fase 2, posta dalla Tecnica della Scuola, il segretario della Flc Cgil, Francesco Sinopoli, risponde: “Bisogna fare presto, ma occorre un tempo scuola più lungo, un organico docenti più ampio. Serve un protocollo nazionale specifico e va definito in tempi brevi, perché poi si dovranno fare gli investimenti per riaprire, siamo molto preoccupati. Se crediamo di iniziare l’anno scolastico metà in presenza e metà in distanza ci stiamo sbagliando e avremo brutte sorprese”.

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E poi: “L’emergenza sanitaria, continua, deve essere l’occasione per un intervento, che chiediamo da anni, per classi più piccole non solo per le distanze di sicurezza ma per valorizzare la didattica. Un ragionamento simile vale per l’università: gli atenei vanno ciascuno per proprio conto, si scarica tutto su un’idea sbagliata di autonomia poco efficiente e poco funzionale”.

Il prossimo 13 maggio ci sarà una mobilitazione straordinaria di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals  e Gilda: assemblee straordinarie, naturalmente in videoconferenza, in tutte le scuole del paese. L’annuncio è stato dato a margine della presentazione della piattaforma realizzata dai due sindacati sul rilancio del sistema scuola.