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La didattica statunitense scivola sulla moltiplicazione

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Cresce negli Stati Uniti l’opposizione al Common Core, il nuovo standard didattico che introduce norme e test di valutazione comuni in tutte le scuole d’America.

Il dibattito si fa acceso anche perché i test diventeranno fondamentali per gli studenti, decretando se possono accedere al college e all’università.
In queste settimane, i quotidiani statunitensi hanno raccolto voci, sempre più disparate, di chi si oppone a un programma al quale hanno aderito finora ben 45 stati dell’Unione su 50. La questione si fa didatticamente seria quando in un test di matematica riguardante la terza elementare, si pone la seguente domanda: quanto fa 5×3?.
La questione si fa seria perché la mamma di uno dei bambini sottoposti al compito ha deciso di condividere su internet la foto del test della figlia. La bambina avrebbe scritto che il risultato è 15 e che si calcola sommando tre volte il numero 5.
Nella correzione si scrive sbagliato! La foto ha già ricevuto 3 milioni di visualizzazioni perchéil problema è più complicato di così, e non ha nulla a che vedere con il compito della bambina, ma riguarda i programmi e gli insegnamenti di inglese e matematica nelle scuole elementari e medie del nuovo standard didattico Common Core.
I genitori si sono scagliati contro questa riforma, credendo che sia proprio a causa dei nuovi programmi che la soluzione di 5×3 non equivarrebbe a 5+5+5 ma 3+3+3+3+3.

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