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La Ds ha già convocato per la decima volta il Collegio

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Dopo appena due mesi dall’avvio dell’anno scolastico, in un Istituto Comprensivo della Calabria, la dirigente scolastica ha già convocato per la decima volta il Collegio dei docenti.

Dieci riunioni collegiali della durata di almeno tre ore nel solo spazio temporale del mese di settembre e ottobre. Le riunioni collegiali hanno una frequenza di una riunione a settimana e ripropongono le stesse tematiche, in tali riunioni la Ds, a chi si lamenta dell’inutilità di tutti questi incontri, invita a essere professionali e deontologici. E soprattutto a non fare il conteggio del numero di ore dei Collegi, perché una scuola che funzioni ha bisogno della collegialità anche oltre il canonico limite contrattuale delle 40 ore annue.

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ORARIO DI SERVIZIO RIFERITO ALLE ATTIVITA’ FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO

Eppure, l’art.29 del CCNL scuola 2006/2009 al comma 1 ci dice che l’attività funzionale all’insegnamento è costituita da ogni impegno inerente alla funzione docente previsto dai diversi ordinamenti scolastici. Essa comprende tutte le attività, anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione, compresa la preparazione dei lavori degli organi collegiali, la partecipazione alle riunioni e l’attuazione delle delibere adottate dai predetti organi.

Nel comma 3 del suddetto articolo 29 è specificato che le attività di carattere collegiale riguardanti tutti i docenti sono costituite da:

  1. la partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, ivi compresa l’attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull’andamento delle attività educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative, fino a 40 ore annue;
  2. la partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, di interclasse, di intersezione. Gli obblighi relativi a queste attività sono programmati secondo criteri stabiliti dal collegio dei docenti in modo da prevedere un impegno fino a 40 ore annue;
  3. lo svolgimento degli scrutini e degli esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione

QUANTI COLLEGI DOVREBBERO ESSERE INDETTI IN UN ANNO SCOLASTICO?

Le attività del Collegio dei docenti sono regolate legislativamente dal Testo Unico della scuola. Infatti all’art.7 del d.lgs. 297/94, il comma 4 specifica che il collegio dei docenti si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce ogni qualvolta il direttore didattico o il preside ne ravvisi la necessità oppure quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta; comunque, almeno una volta per ogni trimestre o quadrimestre.

Per cui la norma già pone un limite minimo di riunioni di Collegio dei docenti annue. In buona sostanza chi utilizza il quadrimestre come minimo si dovrebbe riunire almeno tre volte l’anno, e chi utilizza il trimestre almeno quattro volte l’anno. La prassi di quasi tutte le scuole è quella di convocare ordinariamente il Collegio, due volte a settembre prima dell’inizio delle lezioni, due volte nel primo quadrimestre e due volte nel secondo quadrimestre. Inoltre potrà accadere il bisogno di qualche altro incontro ordinario o straordinario, ma in totale si resta sempre sotto la decina di incontri per anno scolastico.

Per cui è veramente curioso l’efficientismo di questa scuola calabrese, la cui Dirigente scolastica è abituata a convocare con frequenza settimanale il Collegio dei docenti e con cadenza mensile i Consigli di classe.