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La meningite non lascia scampo ad uno studente romano: non era vaccinato. Profilassi al via per familiari, prof e compagni

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La meningite si abbatte ancora su un giovane. Stavolta è toccato ad un ragazzo romano. Con una nota del 15 gennaio, l’assessorato alla Sanità della Regione Lazio ha fatto sapere che “ieri sera è deceduto un ragazzo di 15 anni presso il reparto di terapia intensiva pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma. Il ragazzo era stato ricoverato nella mattinata dello stesso giorno. Le cause del decesso sono dovute ad una sepsi meningococcica. Sono immediatamente scattate, seguendo i protocolli clinici, le procedure di profilassi presso i famigliari del ragazzo e gli amici che erano stati in contatto”.

Partita la macchina della profilassi

“La profilassi – prosegue l’assessorato – è stata estesa anche presso la scuola frequentata dal ragazzo nel territorio della Asl Roma 2, l’Istituto alberghiero Amerigo Vespucci nel IV municipio. Inoltre è stato contattato anche il Miur per estendere la profilassi anche alle persone entrate in contatto con il ragazzo attraverso un stage formativo svoltosi nei giorni scorsi. La macchina della profilassi è stata attivata immediatamente sia a cura della Asl Roma 1 che della Asl Roma 2”.

A questo punto, scrive sempre l’assessorato capitolini, “si è in attesa del responso analitico rispetto all’identificazione del sierotipo del meningococco inviato presso l’Inmi Spallanzani e notificato presso il servizio di sorveglianza Seresmi. Il ragazzo non risulta vaccinato per la meningite”.

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Il personale della Asl hanno incontrato docenti e studenti

Subito dopo i familiari e le persone che più ha frequentato lo sfortunato giovane, è la scuola la prima preoccupazione: “I tecnici della Asl Roma 2 si sono inoltre recati nell”istituto Alberghiero per incontrare docenti e studenti spiegando loro quali siano le corrette procedure e indicazioni antibiotiche da seguire. La situazione è sotto controllo e per un puro principio di precauzione, nonostante il rischio sia estremamente limitato, si sta consigliando la profilassi a tutte le persone entrate in contatto con il ragazzo. Ai famigliari e gli amici del giovane – conclude l’assessorato alla sanità – va la piena solidarietà e vicinanza in questo momento di grande dolore”.

I precedenti

Un anno e mezzo fa, la meningite ha colpito un giovane di 14 anni, che dopo alcuni giorni è morto all’ospedale di Alessandria: le condizioni dello studente, che si era da poco trasferito con la famiglia a Cortazzone e frequentava l’istituto tecnico Andriano di Castelnuovo Don Bosco, in provincia di Asti, erano apparse da subito molto gravi.

Dodici mesi fa, invece, di questi tempi si sono ravvisati dei casi, per fortuna non fatali: un alunno di una scuola dell’infanzia di Roma, in via Lione, all’Eur, facente parte dell’istituto comprensivo ‘Leonardo Da Vinci’; ma anche una docente di Parma (non era vaccinata). Anche in quei casi scattò la profilassi per gli alunni e il personale.