Home Attualità La preside umbra: “In classe solo con il certificato”

La preside umbra: “In classe solo con il certificato”

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La vice presidente nazionale e presidente regionale Anp dell’Umbria, che conta 62 iscritti, Rita Coccia, non lo manda a dire: mercoledì 12 settembre, all’apertura delle 139 scuole, ci saranno i presidi.

Escludere i non vaccinati è un obbligo

E poi continua: «Escludere dalla frequenza i bambini non vaccinati per scelta è un obbligo di legge non una opzione. E noi presidi, se le cose rimarranno come adesso, questo dovremo fare il 12 settembre».

«Il nostro presidente nazionale Giannelli è stato chiaro – dice Rita Coccia presidente di ANP Umbria -, sul rispetto delle legge, sulle autocertificazioni e sulla  ipotesi di mettere i bambini in classi differenziate. La soluzione logica sul tappeto in questo momento è quella di tenere in vigore la legge così com’è».

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Scaricabarile su dirigenti scolastici

«Certo, perché siamo alle solite. Non si possono scaricare sui dirigenti i problemi irrisolti – sottolinea la Coccia -. Il discorso è semplice: se un ragazzino prende il morbillo e un preside l’ha preso a scuola non vaccinato e succede qualcosa agli altri tutti se la prendono con il preside. Dunque è facile parlare, diverso fare. Nei mesi scorsi le scuole hanno mandato gli elenchi degli alunni alle Asl che hanno verificato comunicando chi non era in regola. Come facciamo a far finta di niente? E aggiungo, l’autocertificazione non è carta straccia, chi la fa ne risponde e se dichiara il falso commette un reato».

318 contravvenzioni

In Umbria, fra l’altro, fanno sapere le agenzie, sono stati evidenziati 1.500 inadempienti, mentre la Regione ha comunicato  che sono state elevate 318 contravvenzioni e che 443 sono le pratiche in osservazione.

E i bambini immunodepressi?

E a proposito dei ragazzi immunodepressi, messi solo con tutti vaccinati, la Coccia incalza: «Chi fa queste proposte non conosce il mondo della scuola e non sa come è strutturato. Nell’ultima settimana di agosto convocherò i presidi iscritti a Anp per fare il punto della situazione e verificare l’esistenza di possibili novità. Se tutto resta immutato noi andiamo secondo la legge. Questo è poco ma sicuro».

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