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Le scuole del futuro: la prima mappa italiana delle scuole innovative, realizzata da Ashoka

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Lazio e Lombardia guidano l’innovazione scolastica, ma anche la Puglia ha un picco di eccellenze. A innovare sono soprattutto gli istituti tecnici, mentre i licei seguono a una certa distanza.

Questo è il quadro che emerge dalla mappa di Ashoka Italia, un’associazione internazionale fondata nel 1981 negli Stati Uniti e operativa in Italia dal 2014, oggi presente in più di 70 Paesi con circa 3200 Fellow (membri associati).

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Dallo scorso settembre Ashoka Italia, in collaborazione con la Onlus Staanoi e Wind Telecomunicazioni SpA, ha avviato la mappatura dell’innovazione scolastica. Si è partiti con l’intervistare 40 esperti del settore educativo (dirigenti scolastici, docenti, educatori, ricercatori, operatori sociali) chiedendo loro di segnalare quali scuole in Italia si stessero distinguendo per percorsi educativi innovativi che includessero empatia, creatività, leadership, gioco di squadra, nuove metodologie didattiche e uso del digitale. Ogni scuola segnalata è stata a sua volta contattata ed è stata posta ad un referente la stessa domanda, questo processo si è svolto per 3 volte sino alla conclusione di 180 interviste.

Tra le oltre 300 scuole citate, ne emergono però 28 che hanno ricevuto più di 3 segnalazioni, sia private e paritarie, sia pubbliche. Il modo utilizzato per mostrare la connessione tra esse è stato quello di visualizzare i metodi innovativi condivisi.

 

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Dalla mappa dell’innovazione scolastica Italiana la scuola privata riesce ad avere un numero importante di scuole eccellenti ma è la scuola pubblica che stimola l’innovazione rappresentando il 95% del totale delle scuole mappate.

La percentuale fra pubblica e privata varia se si analizzano le 28 scuole più segnalate dove la presenza della privata sale al 18%.

Tra le 300 scuole nominate 124 sono superiori, solo il 39% è costituito da Licei, mentre le scuole tecniche o professionali rappresentano il 61%.

I licei classici rappresentano il 6% delle scuole superiori di secondo grado nominate e dunque meno del 2% complessivo. 

Il fattore temporale sembra essere direttamente proporzionale all’incisività e all’efficacia delle metodologie sperimentali, troviamo eccellenze nel ciclo della primaria (gli istituti comprensivi sono il 54% del totale delle scuole) e nella secondaria di secondo grado (38% del totale), poche eccezioni tra le scuole dell’infanzia.

Mentre sul totale delle scuole osservate il Lazio ne conta più di 60 e la Lombardia è solo al terzo posto con circa 40 scuole, spostandosi sulle 28 scuole più segnalate ben 8 sono lombarde, segue il Lazio con 4 scuole, Marche e Toscana con 3, Emilia Romagna, Friuli, Piemonte, Umbria e Puglia con 2. La Puglia ha però il primato di avere la scuola con il maggior numero di segnalazioni.

La maggior parte di queste scuole ha sviluppato metodi innovativi in autonomia, emergono però alcune realtà che mirano a mettere in rete le scuole che seguono nuove metodologie: la Fondazione Mondo Digitale e il progetto Avanguardie Educative Indire sono le realtà più attive, la rete del progetto Scuola Senza Zaino vede una forte adesione degli Istituti Comprensivi così come fa un grande lavoro di innovazione la Fondazione Amiotti con l’associazione Rinascimente.

Ashoka Italia presenterà la ricerca il 16 maggio a Bologna durante l’evento Learning city, per rimanere aggiornati sui dettagli è bene seguire le pagine social Facebook e Twitter. Con l’occasione, farà partire il programma Scuole Changemaker, attraverso il quale identificare, connettere e sostenere le scuole, di ogni ordine e grado, che portano avanti idee e metodologie didattiche innovative. Ashoka Italia aprirà la fase di selezione per poi sostenere una o più scuole affinché il loro progetto di innovazione scolastica possa essere rafforzato, possa crescere come impatto e possa essere replicato.

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