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Le Università italiane e la nuova cooperazione allo sviluppo

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  • GUERINI


La Conferenza si propone di discutere il ruolo dell’Università italiana nella nuova cooperazione allo sviluppo, cercando di identificare le linee che caratterizzano –o almeno dovrebbero caratterizzare – quest’ultima e delineando il ruolo che l’Università può e deve giocare ed i nuovi strumenti e le nuove strategie da attivare.

Infine, un compito di grande rilievo si prospetta per l’Università: la partecipazione alle azioni di peacekeeping, di promozione della democrazia, della pace, dell’aiuto umanitario per lo sviluppo.

A queste azioni l’Università "La Sapienza" in particolare, ma molti altri Atenei italiani, vanno dedicando sempre crescenti risorse ed attenzione. Per completare la sua analisi, la Conferenza prevede un approfondimento di questa tematica, che può apparire nuova ma in realtà da sempre, magari inconsapevolmente, connota l’azione degli operatori universitari.

La Conferenza, quindi, ospita anche questo evento, curato dalle università romane, e ne mutuerà i risultati. I soggetti centrali della Conferenza sono naturalmente universitari, ma il dialogo sarà aperto al contributo degli altri attori, dai Ministeri competenti alle Regioni, dalle Ong agli Enti di ricerca ed alle Aziende, agli Organismi ed alle Istituzioni internazionali. Ciò assicurerà un dibattito più ampio ed approfondito, con un approccio multidisciplinare ed a più voci.

Le indicazioni ed i risultati delle riflessioni che la Conferenza avrà generato saranno oggetto di documenti che verranno sottoposti ai tavoli istituzionali competenti, innanzitutto alle Giornate della Cooperazione Italiana che il Ministero degli Affari Esteri promuove: inserita nell’alveo delle iniziative preparatorie alle Giornate, la Conferenza comunicherà in quella sede i suoi risultati alla platea allargata a tutti gli operatori istituzionali del nostro Paese.