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Prima Ora notizie del 4 agosto

04.08.2026

Lettera su Gaza agli alunni, avviata ispezione. Il prof: “Lo rifarei”. Vecchioni dalla sua parte: “Non bisogna solo insegnare date e desinenze”

Una lettera inviata a esami conclusi agli studenti appena diplomati è diventata il centro di un caso che sta facendo discutere il mondo della scuola. Dopo il messaggio, nel quale il docente invitava i ragazzi a non dimenticare quanto accade a Gaza, è stata avviata un’ispezione da parte dell’Ufficio scolastico regionale, poi definita dalla sottosegretaria Paola Frassinetti durante un question time alla Camera un “mero accertamento”.

Ieri, 3 agosto, il docente ha detto, ai microfoni del Tg3: “Tutto quello che ho scritto è giusto, lo rifarei. Il messaggio ricalca quello di Primo Levi. Gli ispettori erano un uomo e una donna di scuola, confido che abbiano capito”.

Il docente ha anche ricevuto la solidarietà del cantautore ed ex professore Roberto Vecchioni, che ha scritto sui social: “Io, così refrattario all’uso dei social, voglio mandare un abbraccio fraterno al collega, consapevole come me che ai ragazzi non bisogna solo insegnare date e desinenze, ma trasmettere soprattutto gli strumenti per crescere nella consapevolezza tra ciò che è bene e ciò che è male”.

Il testo della lettera

La Repubblica ha diffuso la lettera integrale del docente.

“Care e cari,

ho visto i quadri degli esami. Molto bene, direi. Brave e bravi.

Vi saluto con un ultimo messaggio. Avete vissuto questi tre anni di liceo mentre si compiva lo sterminio a Gaza. Quello che è successo in questi tre anni nei confronti della popolazione civile innocente, dei bambini, degli anziani, delle donne, dei medici, dei giornalisti e anche dei giovani uomini (tutti terroristi di Hamas i giovani gazawi?) non dimenticatelo.

Non dimenticate i responsabili: le donne e gli uomini di potere dei paesi cosiddetti civili e democratici, non solo chi ha premuto il grilletto, lanciato missili, sganciato bombe, guidato droni, ma anche chi ha prodotto e venduto armi, chi ha avuto responsabilità politiche, chi ha lucrato dividendi e fatto profitti, e chi è rimasto ignavo a guardare senza fare niente.

Alcuni di voi occuperanno posizioni di potere, diventeranno dirigenti di importanti aziende, maneggeranno capitali, conosceranno altre persone di potere, amministratori di grandi imprese e funzionari dello Stato e dell’Unione Europea. Sarebbe interessante chiedere a ognuno di loro: hai mai sentito parlare di Hind Rajab? Tu dov’eri quando uccidevano Hind Rajab? Cosa facevi? Cosa hai fatto dopo?

Quando vi capiterà di vedere la faccia rapace di uno dei potenti di oggi, guardatelo negli occhi ricordando la ‘Primavera hitleriana’ di Montale: il muso dei capretti uccisi e la sagra dei miti carnefici. E soprattutto: più nessuno è incolpevole.

Qualche volta, rileggete le ultime parole di Virgilio a Dante nel XXVII del Purgatorio.

Se vi va, ci vediamo al cinema e ci scambiamo libri. Se qualcuno è bravo a tennis, possiamo giocare. Ma bravo, sennò mi annoio.

Un abbraccio”.

L’avvio dell’ispezione

Il messaggio era stato inviato al termine dell’Esame di Stato, quando gli studenti avevano già concluso il loro percorso scolastico. Dopo le congratulazioni per il diploma, il docente li invitava a mantenere uno sguardo attento su ciò che accade nel mondo e a non dimenticare la situazione di Gaza, richiamando il valore della consapevolezza e del senso critico.

In seguito alla diffusione della vicenda, l’Ufficio scolastico regionale ha avviato un’ispezione, ascoltando alcuni ex studenti in merito alla condotta dell’insegnante. La decisione è stata contestata da parte del personale scolastico, che ha evidenziato come il messaggio fosse rivolto a ragazzi ormai maggiorenni e diplomati.

Le parole del docente

“Non posso parlarne nel merito fino all’audizione degli ispettori, ma posso dire di essere commosso dalle manifestazioni di affetto e stima arrivate da decine di studenti, colleghi, associazioni, sindacati. So bene che tutto questo è mosso non solo dal mio caso personale o dalla minaccia della violazione degli articoli 21 e 33 della Costituzione, ma soprattutto dal sentimento di pietà per le vittime innocenti di Gaza”, queste le parole del docente autore della lettera.

Le proteste di studenti e sindacato

Sulla vicenda sono intervenuti anche gli studenti di Osa e Usb Scuola, che attraverso un post sui social hanno denunciato quanto accaduto, parlando di un’ispezione finalizzata a contestare il comportamento del docente. Le due organizzazioni hanno espresso solidarietà all’insegnante e agli ex studenti coinvolti.

In una nota hanno affermato: “Il collegio docenti e due rappresentanti degli studenti dell’istituto hanno giustamente protestato contro questo caso gravissimo”. E ancora: “Non accettiamo le ingerenze governative di un esecutivo che vuole docenti silenti, studenti delatori e una scuola gabbia”.

La solidarietà della comunità scolastica

A sostegno del docente si sono schierati numerosi colleghi e studenti, che ritengono la vicenda legata soprattutto alla libertà di espressione. Secondo gli insegnanti che hanno preso posizione, la lettera rappresentava una comunicazione privata rivolta a ex alunni ormai usciti dalla scuola e non un’attività didattica.

Anche gli studenti hanno espresso pubblicamente la propria vicinanza al professore, dichiarando: “Non saremo delatori contro i lavoratori della scuola perché siamo alleati nella lotta per una formazione e un mondo più giusti”. Nel frattempo è stata avviata una petizione online in solidarietà al docente e a favore della libertà di espressione dentro e fuori dalle aule scolastiche, che ha già raccolto oltre settemila firme.

La nota della Flc Cgil

La FLC CGIL Roma e Lazio esprime piena solidarietà al docente del Liceo, alle colleghe e ai colleghi e agli studenti coinvolti nell’ispezione ministeriale avviata dopo un messaggio privato di fine anno.

Per il sindacato sono in discussione principi fondamentali come la libertà di espressione e la libertà di insegnamento, garantite dalla Costituzione. Preoccupano anche le audizioni rivolte agli studenti: una scuola democratica deve promuovere il pensiero critico, non alimentare intimidazioni o limitare il libero confronto delle idee.

La FLC CGIL chiede il ritiro immediato dell’ispezione, piena trasparenza sull’intera vicenda e mette a disposizione della comunità scolastica ogni tutela sindacale e legale.

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