Home Attualità Liceo biomedico è boom di richieste, interessanti sviluppi per questo percorso

Liceo biomedico è boom di richieste, interessanti sviluppi per questo percorso

CONDIVIDI

A margine della cerimonia di assegnazione delle borse di studio agli studenti che hanno seguito con merito il percorso di Biologia con curvatura Biomedica, tenutasi all’Ordine dei Medici di Reggio Calabria il pomeriggio dell’8 giugno 2019, abbiamo intervistato, riguardo le prospettive future di tale percorso, il Senatore leghista Mario Pittoni, Presidente della Commissione Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport del Senato della Repubblica.

Video intervista su Liceo biomedico e superamento numero chiuso

Road map per istituzionalizzare il percorso

Visto il grandissimo numero di richieste pervenute al Miur, da parte di licei scientifici e classici di tutta Italia, per attivare il percorso del liceo biomedico per l’anno scolastico 2019/2020, si presume che a partire dal prossimo anno scolastico quasi tutte le province italiane, 102 su 106, avranno attivo nel loro territorio almeno un liceo a indirizzo biomedico.

ICOTEA_19_dentro articolo

Il Senatore Pittoni, davanti ad una platea di un centinaio di presenti, ha elencato le sei tappe necessarie per fare diventare ordinamentale il percorso del Liceo biomedico:

  • Sottoscrizione di un nuovo Accordo Quadro nel quale ai due soggetti già coinvolti (MIUR e FNOMECEO) si aggiunge anche la CRUI, per l’evidente ricaduta dell’attivazione del nuovo percorso formativo sulla programmazione delle attività accademiche e del sistema di selezione degli studenti per l’iscrizione ai corsi di medicina;
  • Previsione, sempre in sede di accordo quadro, di particolare “attenzione” per coloro che provengono dal percorso formativo biomedico, riconoscendo “merito” al percorso stesso e creando le premesse per un’effettiva espansione del modello;
  • Introduzione dei corsi di medicina e odontoiatria, anche in relazione ai contenuti dell’accordo, di criteri di selezione da sperimentare a livello accademico (numero di esami/CFU minimi da conseguire al I e II anno, frequenza obbligatoria di tirocini formativi in ambiente ospedaliero ecc..)
  • Progressiva generalizzazione del numero delle istituzioni scolastiche coinvolte, passando da quelle attualmente autorizzate ad almeno una per provincia, in un primo tempo, e ad almeno un corso presso ciascun liceo in un secondo momento;
  • Possibilità di estendere il nuovo percorso formativo biomedico a tutta l’area dei licei da cui proviene tradizionalmente la stragrande maggioranza degli studenti delle facoltà di medicina.
  • Modifica degli ordinamenti scolastici con la previsione normativa del “Percorso biomedico” come indirizzo specifico dei licei allorché la sperimentazione del percorso biomedico sia arrivata a regime in tutte le province, si sia consolidata e ne sia stata possibile una complessiva valutazione di sistema.