Home Politica scolastica Lip Scuola: “Per il referendum serve riflessione e condivisione”

Lip Scuola: “Per il referendum serve riflessione e condivisione”

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“Abbiamo provato in tutti i modi a far comprendere la necessità di un intervento allargato, condiviso, plurale, democratico sulla questione del referendum sulla scuola”.

Lo afferma Lip Scuola in merito al Referendum abrogativo. “Sarebbe necessario avere tempi distesi – si legge in un comunicato stampa Lip – che consentissero l’inattaccabilità del quesito proposto e la possibilità di negoziare con le forze e i movimenti che sono stati protagonisti della mobilitazione. Lo abbiamo fatto con una grande assemblea il 12 luglio da cui è uscito un documento che inequivocabilmente traccia un percorso partecipato e plurale, fondato sull’attendibilità e l’autorevolezza dei quesiti posti”. 

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Il comitato di Legge di iniziativa popolare è perplesso riguardo alle due fazioni che sono scese in campo per l’abrogazione della legge 107 – 2015: “Ci troviamo oggi uno scenario schizofrenico, con due quesiti differenti, entrambi decisi da pochi e calati sui molti, moltissimi che sono stati in piazza, hanno elaborato pensiero critico, hanno contrastato l’autoritarismo del Governo. 
Da una parte Civati propone – prosegue il comitato Lip – il “suo” quesito, finalizzato evidentemente solo a depotenziare in maniera blanda il dispositivo della Buona Scuola, molto più a dare visibilità (sulle spalle della scuola stessa) al nuovo soggetto che intende far scendere in campo. Dall’altra un sedicente ‘Comitato Leadership Nazionale’, che fa capo allo Snals di Napoli, che sta portando avanti un proprio quesito totalmente abrogativo della Buona Scuola, attraverso una abile campagna sui social e un sistema di alleanze poco trasparente e quantomeno sospetto. Entrambi stanno tentando di far leva su una reazione ‘viscerale’ ed emotiva della scuola rispetto al sopruso subito”.
Lip scuola quindi si interroga sul percorso sensato da intraprendere, lanciando anche un monito ai due schieramenti: “La fretta – e gli interessi particolari – non sono quello che serve alla scuola oggi. Un possibile fallimento andrebbe ad incidere in maniera drammatica sulla possibilità di rafforzare il movimento della scuola e le azioni in programma per il prossimo autunno. Occorrono serietà, rigore, tempi lunghi della riflessione e soprattutto condivisione”. 
“A Civati chiediamo – conclude il comitato Lip – di ripensarci. Allo Snals nazionale di prendere senza ambiguità le distanze da una propria costola che “ufficiosamente” opera autonomamente. Questo anche per la dignità di un sindacato che ha fatto un pezzo di storia di questo Paese”.