Home Politica scolastica Lunedì 14 novembre ancora lezioni a rischio, sciopera e manifesta l’Anief

Lunedì 14 novembre ancora lezioni a rischio, sciopera e manifesta l’Anief

CONDIVIDI
  • GUERINI

Lunedì 14 novembre è confermato lo sciopero nazionale Anief di docenti e Ata, che ha anche indetto una manifestazione in piazza Montecitorio, dalle 8 alle 13.

Nel mirino del sindacato, scrive l’Ansa, c’è la legge di bilancio, che secondo l’Anief “ha confermato la mancanza di volontà da parte del Governo di rimediare agli innumerevoli errori contenuti nella riforma della scuola e di tornare a valorizzare il personale della scuola, docenti e Ata a cui invece, ancora una volta, si nega uno stipendio dignitoso, dopo quasi sette anni di un indegno blocco contrattuale”.

Icotea

Il sindacato ha fatto sapere che “tutto il personale scolastico potrà aderire: i dirigenti scolastici hanno comunicato a studenti e famiglie che le lezioni potrebbero non svolgersi con regolarità”.

Tanti i motivi della protesta: si va dalla mancata stabilizzazione dei docenti delle graduatorie d’Istituto sino all’inserimento nelle GaE del personale abilitato dopo il 2011 e dei diplomati magistrale. Si chiede inoltre un nuovo piano straordinario di assunzioni che stabilizzi coloro che hanno già lavorato, come docenti o Ata, oltre tre anni su posti liberi e di consentire ai neolaureati di accedere alla terza fascia delle graduatorie d’Istituto e ai Concorsi a cattedra nonché raggiungere la parità di diritti tra personale di ruolo e a tempo determinato, attraverso l’estensione ai precari degli scatti stipendiali e del bonus 500 euro per l’aggiornamento.

“Abbiamo presentato alla Camera 70 emendamenti – dice il presidente Anief, Marcello Pacifico – tra cui uno specifico per risolvere il problema delle poche cattedre aggiuntive. Serve, però, che anche il Miur avvii un’indagine nazionale, utile a conoscere la natura delle supplenze conferite fino al 30 giugno 2017: si scoprirebbe che almeno il 70% sono senza titolare, dando così il la al piano triennale di assunzioni da 80mila posti”.

 

{loadposition eb-stato-giuridico}

 

 

{loadposition facebook}