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M5S ai docenti: “Minacciate di non votare più il Pd. Solo così possono cambiare idea”

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“Al Pantheon una madre di due bambine, 42 anni, docente di latino e greco, un dottorato, un TFA e un PAS, è scoppiata a piangere mentre mi raccontava di aver dovuto dire alle figlie che il 30 giugno sarà di nuovo disoccupata.”. Queste le sconfortanti voci che giungono dalla manifestazione tenutasi qualche giorno fa a Roma contro il Ddl renziano.

Commentano i pentastellati: “È straziante toccare con mano la disperazione delle persone e dall’altra parte vedere soggetti arroganti e incompetenti come Renzi e Faraone fare e disfare a proprio piacimento, giocare con le vite, illudere, ingannare, umiliare, appellare come “squadristi” chi manifesta. Continuano a giocare con la vita delle persone. L’unico passo indietro possibile è il loro, con il ritiro del ddl scuola. Noi non ritiriamo neanche un emendamento e soprattutto metteremo in atto tutte le azioni (pacifiche) possibili per impedire che approvino il ddl in piena estate.”

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Esiste dunque, secondo il M5S, solo una soluzione: “Continuate a riempire le piazze, ora più che mai continuate a fare pressione sui senatori del PD e a chiedere che vengano fatte solo le assunzioni, anche se dovessero essere solo 50mila quest’anno. Ci va un piano pluriennale che includa gli abilitati. In assenza di questo, i senatori PD facciano cadere il Governo.”