Rafforzare in modo strutturale il legame tra scuole e imprese, mettendo in dialogo le eccellenze produttive italiane con i Licei del Made in Italy. È questa la missione della nuova Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy, presentata pochi giorni fa nel corso di un evento istituzionale presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).
All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il Capo di Gabinetto del MIMIT Federico Eichberg, il presidente della Fondazione Giovanni Brugnoli e il presidente del Comitato tecnico Pierluigi Bartolomei, a testimonianza della centralità strategica del progetto per le politiche industriali e formative del Paese.
La Fondazione, voluta dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, si prefigge l’obiettivo di consolidare il dialogo tra imprese, territori e sistema formativo, valorizzando il Made in Italy come patrimonio produttivo, culturale e identitario.
Cuore dell’iniziativa è il collegamento strutturale tra mondo produttivo e istruzione, con particolare attenzione al Liceo del Made in Italy, un percorso pensato per offrire agli studenti specifiche conoscenze sui sistemi produttivi italiani.
Il modello si integra con la filiera tecnologica del “4+2”: quattro anni di formazione secondaria negli istituti tecnici e professionali, seguiti da due anni negli ITS Academy, per accompagnare i giovani verso una specializzazione altamente qualificata e immediatamente spendibile nel mondo del lavoro.
“La Fondazione favorisce questo incontro, creando percorsi condivisi che avvicinano i giovani alle filiere, alle competenze e alle opportunità del tessuto imprenditoriale italiano. Valorizzare il modello 4+2 significa rafforzare il legame tra scuola, impresa e territorio attraverso un modello formativo realmente innovativo” ha spiegato Brugnoli nel corso della presentazione.
Il Made in Italy rappresenta un patrimonio unico di competenze e capacità manifatturiera che nasce nei territori e si consolida attraverso la trasmissione del sapere alle nuove generazioni. In quest’ottica, la Fondazione promuoverà una serie di iniziative nazionali, a partire dai “Job Day” e da un “Giro d’Italia” che toccherà Bologna, Palermo, Bari, Vicenza e Roma.
L’obiettivo è trasformare il saper fare italiano in una competenza certificata, moderna e spendibile a livello globale, grazie al nuovo Liceo del Made in Italy e alla filiera formativa tecnologica.
Tra i progetti di punta figura inoltre l’Esposizione Nazionale Permanente “Dare forma al Made in Italy”, un percorso che, attraverso prodotti simbolo dell’ingegno italiano, valorizzerà filiere, competenze e capacità di innovazione che rendono l’Italia un punto di riferimento internazionale.
Nel corso dell’evento è stato presentato anche il Premio “Maestro del Made in Italy”, riconoscimento dedicato a imprenditori e imprenditrici distintisi per la capacità di trasmettere competenze, valori e visione alle nuove generazioni nei settori di eccellenza del Paese.
Possono candidarsi entro il 20 marzo 2026 associazioni di categoria, Camere di Commercio, fondazioni impegnate nella valorizzazione del Made in Italy e ITS Academy, compilando la procedura online sul sito della Fondazione. I vincitori saranno annunciati in occasione di un evento pubblico in programma ad aprile.
Con questa iniziativa prende forma un’alleanza stabile tra impresa, scuola e territorio, con l’ambizione di costruire il futuro del Made in Italy investendo sulle competenze e sui giovani.