Una bella sorpresa per papa Leone XIV, oggi, in piazza San Pietro. Dieci studenti che hanno frequentato con lui la scuola primaria “Saint Mary’s High School” a Riverdale lo hanno atteso in piazza dopo l’udienza generale del mercoledì. Il Santo Padre, visibilmente emozionato, si è intrattenuto qualche momento con loro durante il suo giro tra i fedeli. A dare la notizia è il portale Vatican News, che ha pubblicato un video dell’incontro. “Dall’Illinois a Roma, gli ex compagni di scuola di Papa Leone XIV in Piazza San Pietro”, è il titolo della testata.
Quello tra papa Leone e la scuola è un legame molto forte. Come riportato da La Tecnica della Scuola, Robert Francis Prevost, in gioventù, è stato un supplente e docente estivo di matematica alla “St. Rita of Cascia High School” di Chicago. Si tratta di un istituto che segue la filosofia degli agostiniani, l’ordine religioso a cui appartiene il papa. Inoltre il fratello del pontefice, John Prevost, è un preside di una scuola cattolica, ed entrambi i genitori hanno lavorato a scuola, il padre come sovrintendente e la madre come bibliotecaria.
Da qui la grande attenzione riservata da papa Leone al mondo della scuola. In occasione del Giubileo dell’Educazione, svoltosi in Vaticano lo scorso ottobre, alla presenza del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, il Santo Padre ha rivolto un appello agli studenti: “L’educazione ci insegna a guardare in alto, sempre più in alto. Quando Galileo Galilei puntò il cannocchiale al cielo, scoprì mondi nuovi: le lune di Giove, le montagne della Luna. Così è l’educazione: un cannocchiale che vi permette di guardare oltre, di scoprire ciò che da soli non vedreste”.
“Non fermatevi, allora, a guardare lo smartphone e i suoi velocissimi frammenti d’immagini: guardate al Cielo, guardate verso l’alto”, aveva aggiunto il papa. “Ci vivete dentro, e non è un male: ci sono opportunità enormi di studio e comunicazione. Non lasciate però che sia l’algoritmo a scrivere la vostra storia! Siate voi gli autori”, aveva concluso Leone XIV, “usate con saggezza la tecnologia, ma non lasciate che la tecnologia usi voi”.