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Manfredi (Crui): “In classe si può stare un anno in meno. I programmi andrebbero rivisti”

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Al Corriere della Sera intervista al rettore dell’Università Federico II di Napoli e presidente della Crui, Gaetano Manfredi. Spazio anche ai temi di attualità scolastica: “I programmi andrebbero un po’ rivisti, soprattutto nell’ultimo biennio delle superiori, per sviluppare di più quelle aree che poi saranno oggetto degli studi universitari. Ci sono già alcuni esperimenti pilota con attività integrative di matematica, per esempio anche qui a Napoli, fatti da team di docenti universitari e professori della scuola: questi progetti servono ai ragazzi ma anche al sistema scolastico in generale. Per queste attività si potrebbe usare anche una parte del tempo dell’alternanza scuola-lavoro – stiamo discutendo di questo con il ministero – perché diventi qualcosa che la scuola fa per i ragazzi, altrimenti quello che succede è che chi può o ha i genitori laureati si organizza privatamente e gli altri arrancano e si disperdono. E’ anche una questione di equità. Sono soprattutto i ragazzi che vengono dagli istituti tecnici e del Sud che fanno le scelte sbagliate: se non corriamo ai ripari queste sono barriere di fatto all’istruzione”.

LICEI IN QUATTRO ANNI“Credo che un accorciamento complessivo degli anni di studio sia giusto ma penso che sarebbe meglio farlo rivisitando i cicli, non tagliando l’ultimo anno delle superiori. Il tempo è importante per la vita ma un anno in più di scuola non è determinante per la formazione”.

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