Home Politica scolastica Manovra: nessun taglio alla scuola, parola del Miur, ma Bussetti non parla

Manovra: nessun taglio alla scuola, parola del Miur, ma Bussetti non parla

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Sul presunto taglio di 4 miliardi in tre anni alla scuola non c’è nulla di vero: la precisazione è contenuta in un “lancio” di poche ore fa  dell’Ansa che la attribuisce a “fonti del Miur”.
Per la verità dall’ufficio stampa del Miur non è partito nessun comunicato stampa anche perchè il Ministro e il suo staff stanno ancora rientrando dalla missione nell’Artico.

Cosa dicono le “fonti Miur”

Ad ogni modo, al di là di questi particolari tutto sommato secondari, restano le spiegazioni fornite dalle “fonti del Miur” cui fa cenno l’Ansa:  “Per mera convenzione contabile, la spesa per gli stipendi del personale docente e ATA a tempo determinato è iscritta solo per il primo degli anni scolastici interessati dal bilancio triennale. Per questo una lettura superficiale del bilancio
potrebbe dare l’impressione che vi siano ‘tagli’ all’istruzione,
in particolare per il sostegno che, come noto, è assicurato
anche da un elevato numero di docenti ‘in deroga’, cioe’ assunti
a tempo determinato”.
“In realtà – assicurano dal Ministero – non vi è alcuna riduzione di risorse. Tutti gli studenti con disabilità saranno, come sempre, affiancati, in classe, da un docente di sostegno, sia quest’anno sia nei prossimi”.

Fra qualche settimana ci sarà la prova del 9

Comunque sulla questione sapremo qualcosa di preciso già nelle prossime settimane dal momento che il presidente del Consiglio Conte ha annunciato che intende predisporre, se non addirittura approvare, la manovra finanziaria per il 2020 prima della fine dell’estate: a quel punto sapremo se davvero i finanziamenti per la scuola diminuiranno nei prossimi anni o se il taglio di 4 miliardi di cui si legge nel DEF è solamente una “illusione ottica” come sostiene il Ministero.

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