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Mascherine, quelle di Arcuri sono rifiutate ma per il Cts le Ffp2 non sono adatte: alunni e prof continueranno a portarle da casa

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Dopo svariate richieste da parte delle scuole e dei sindacati di comparto per l’utilizzo delle mascherine di tipo Ffp2, per prevenire il contagio del Covid-19, arriva il ‘no’ del Cts. Lo annuncia il capo dipartimento del ministero dell’Istruzione Stefano Versari all’interno di una nota, la n. 698, inviata alle scuole, nella quale si forniscono le indicazioni su profilassi vaccinale, mascherine e sicurezza in chiave anti-Covid.

La circolare del Mi: non consigliate

Versari scrive che “ferma restando la necessità di utilizzo delle mascherine nei locali scolastici delle scuole primarie e secondarie di I e II grado, il Comitato tecnico scientifico, interpellato da questo Ministero, ha espresso parere contrario sull”ipotesi di prescrivere l’impiego dei dispositivi del tipo Ffp2 da parte degli studenti, considerandone non consigliabile l’uso prolungato”.

La presa di posizione del Cts non sembra tuttavia essere stata compresa da una parte di addetti ai lavori: il Comitato Nazionale IdeaScuola, ad esempio, scrive che, in rappresentanza di numerosi docenti e genitori di studenti ed alunni di tutta Italia, ha presentato una formale richiesta di chiarimenti allo stesso ministero dell’Istruzione.

Rimane quindi irrisolto il problema delle mascherine chirurgiche fornite dal Governo, in particolare attraverso la fornitura del commissario straordinario Domenico Arcuri: gli 11 milioni di pezzi, prodotti e consegnati ogni giorno alle scuole continuano ad essere rifiutate da un altissimo numero di alunni.

Ma quelle di Arcuri non sono utilizzate

Lo scorso inverno, da un sondaggio prodotto dal Coordinamento regionale dei presidenti dei Consigli di Istituto del Lazio, risultava che ben l’84% degli allievi ha ammesso di avere rifiutato sistematicamente le mascherine fornite dallo Stato, perché ritenute scomode e composte da materiali di bassa qualità.

Una percentuale confermata dal sondaggio svolto in questi giorni dalla Tecnica della Scuola, in base al quale risulta che a dire no alle mascherine prodotte sarebbe oltre l’82% dei mille lettori che hanno risposto alla domanda: il rifiuto generalizzato riguarda non solo gli studenti, ma anche docenti e personale.

E questo tipo di mascherine, di tipo chirurgico, saranno tra l’altro distribuite, per contratto, fino al prossimo mese di settembre.

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