Home Politica scolastica Maturità 2019, Bussetti: “La storia resta. Polemica infondata”

Maturità 2019, Bussetti: “La storia resta. Polemica infondata”

CONDIVIDI

Tra poco più di un mese, spazio alla nuova maturità, in ottemperanza a questo previsto dal Decreto legislativo n.62 del 2017.

In un’intervista all’AndKronos, il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, risponde in merito alla polemica sul poco spazio riservato alla storia nel nuovo Esame di Stato.

La Storia “è fondamentale” e resta sia “nel percorso di studi”, sia alla maturità “anche più che in passato”.

ICOTEA_19_dentro articolo

La polemica viene definita “tardiva” e “infondata”.

In realtà, è stato solo eliminato il tema storico alla prima prova della maturità, nel quale però la storia continuerà comunque a essere presente all’interno di altre tracce trasversali.

“Devo dire in tutta sincerità – afferma Bussetti – che sono stupito dalle polemiche suscitate da questa nuova maturità. Un esame che, mi preme ricordarlo, è stato riformato dal governo Gentiloni sostenuto dal Pd. Noi – sottolinea – oggi infatti stiamo attuando una legge del 2017. E abbiamo cercato in questi mesi di farlo al meglio, con importanti correttivi, accompagnando le scuole a questo traguardo. E soprattutto nell’interesse degli studenti. Mi pare – evidenzia – che le contestazioni di questi giorni siano quantomeno tardive. Parliamo di una norma di due anni fa. Viene da chiedersi perché tanto clamore solo adesso? Perché quello che andava bene ieri oggi non va più? Anche nel merito è difficile comprendere questa ‘mobilitazione'”.

Quanto infine alla richiesta di incrementare le ore dedicate nel corso degli studi a questa disciplina, Bussetti ribadisce: “La storia è una disciplina trasversale. È fortemente correlata alla letteratura, al diritto, alla geografia. Gli studenti – evidenzia – la incontrano in maniera diversa anche in ore dedicate ad altre materie. Certamente si può incrementare lo spazio dedicato a questa disciplina, nessuno vieta alle scuole, nell’ambito della loro autonomia, di adoperare i docenti dell’organico potenziato per approfondire questioni storiche. Gli addetti ai lavori – docenti, sindacalisti, studiosi – queste cose le sanno benissimo. Non ridurrei tutto a un ‘conteggio’ di tempi, non è così che riconosciamo il valore della Storia nella formazione dei nostri giovani”.

Maturità 2019, le date da ricordare

La prima prova, Italiano, è messa in calendario per il 19 giugno, a partire dalle 8.30. il giorno dopo, giovedì 20 giugno, sempre alle 8.30, ci sarà la seconda prova, diversa per ciascun indirizzo di studi. L’ordinanza sull’esame di stato individua anche le date per le eventuali prove suppletive.

Tutto sulla maturità (clicca qui)

ORDINANZA MIUR

IL DECRETO

GLI ALLEGATI

GUIDA AI NUOVI ESAMI DI STATO
Dal Documento del 15 Maggio al colloquio
Il corso della Tecnica della Scuola per la nuova maturità (clicca qui per info)

ALTRI APPROFONDIMENTI

Maturità 2019, un modello di documento del 15 maggio [PDF]
Maturità 2019, ecco che materiali mettere nelle buste del colloquio
Maturità 2019, la seconda prova negli istituti professionali
Maturità 2019, documento del 15 maggio: ecco perché è importante
Maturità 2019, cittadinanza e costituzione: cosa mettere nel documento di classe?
Maturità 2019, percorsi in alternanza: come va fatta la relazione dello studente
Maturità 2019, le competenze sono anche “atteggiamenti”
Maturità 2019, come si valutano le “competenze trasversali” in alternanza?
Maturità 2019, il laborioso processo della valutazione
Maturità 2019, prima prova: le competenze da valutare
Maturità 2019, prima prova: la storia non è scomparsa
Maturità 2019, chi ha l’obbligo di presentare la domanda a commissario esterno