Home Personale Maturità 2020, cosa succede se ci si ammala di Covid-19?

Maturità 2020, cosa succede se ci si ammala di Covid-19?

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Finalmente il 16 maggio la ministra Azzolina ha presentato le Ordinanze sugli esami di stato del primo e del secondo ciclo e le misure di sicurezza per la maturità che si svolgerà in presenza, salvo situazioni particolari per cui è previsto un piano B a distanza.

Nella conferenza stampa la ministra era assistita da Agostino Miozzo e Alberto Villani del Comitato tecnico-scientifico, che hanno illustrato il Documento tecnico sulla rimodulazione delle misure contenitive nel settore scolastico per lo svolgimento dell’esame di stato.

Abbiamo scelto una linea precisa: affidarci alle indicazioni della scienza – ha detto la ministra – Il Comitato tecnico-scientifico ha fornito misure chiare e attuabili per poterli svolgere in presenza”. La maturità in presenza rappresenta pertanto un “test importantissimo” per valutare il primo impatto delle norme che accompagneranno le scuole anche nell’avvio del prossimo anno scolastico.

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Il documento del Cts contiene le misure organizzative, di prevenzione e protezione, e le indicazioni operative per la tutela della salute e della sicurezza sia degli studenti, sia del personale scolastico (docente e non docente), nel contesto dell’espletamento dell’esame di stato.

Si tratta di un elenco di criteri guida di cui tener conto nelle singole situazioni, finalizzati a un adeguato distanziamento e alle procedure di igiene individuale delle mani e degli ambienti.

In particolare per i locali destinati all’esame, è specificato che basterà “una pulizia approfondita, ad opera dei collaboratori scolastici”, non sono richieste ulteriori procedure di disinfezione. Il dottor Miozzo ha ribadito il concetto che è sufficiente la “normale pulizia” e che l’igienizzazione con grandi macchine si fa solo se dovessero essere identificati dei casi di coronavirus per cui si rendesse necessaria la bonifica ambientale.

Ma proprio questo è il problema. I tecnici del Cts si sono mostrati fiduciosi che questo non avverrà. Tuttavia, se qualche pur raro caso di infezione dovesse capitare, che cosa si fa? Sul punto le procedure del Documento tecnico non sono così precise e sarebbero opportune delle integrazioni.

1) PROCEDURA PER IL PERSONALE SCOLASTICO.

Ciascun componente della commissione dovrà dichiarare:

– l’assenza di sintomatologia respiratoria o di febbre superiore a 37.5°C nel giorno di avvio delle procedure d’esame e nei tre giorni precedenti;

– di non essere stato in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni;

– di non essere stato a contatto con persone positive, per quanto di loro conoscenza, negli ultimi 14 giorni.

Se sussiste una di queste condizioni, è prevista la sostituzione. Ma il punto critico viene dopo: “nel caso in cui la sintomatologia respiratoria o febbrile si manifesti successivamente al conferimento dell’incarico, il commissario non dovrà presentarsi per l’effettuazione dell’esame, comunicando tempestivamente la condizione al Presidente della commissione al fine di avviare le procedute di sostituzione nelle forme previste dall’ordinanza ministeriale ovvero dalle norme generali vigenti”. L’Ordinanza prevede infatti una tempestiva sostituzione.

Ma, se si tratta di infezione da coronavirus, come comportarsi con i contatti? Si può stare tranquilli che la “normale” igiene ambientale e delle mani, la distanza di due metri, la mascherina, il “ricambio d’aria regolare” mettano al riparo dal rischio? Non sarebbe opportuno prevedere almeno una segnalazione obbligatoria all’autorità sanitaria per le valutazioni e gli accertamenti del caso?

2) PROCEDURA PER I CANDIDATI.

La stessa autodichiarazione che deve presentare il personale docente vale anche per il candidato e la persona che eventualmente è ammessa come accompagnatore. All’ingresso della scuola non è necessaria la rilevazione della temperatura corporea. Solo nel caso in cui sussista una delle condizioni indicate, il candidato non dovrà presentarsi per l’esame, producendo la relativa certificazione medica al fine di consentire alla commissione la programmazione di una sessione di recupero nelle forme previste dall’ordinanza ministeriale.

Il modello di autodichiarazione per docenti, personale non docente, candidati, eventuali accompagnatori è allegato al Documento tecnico sulla rimodulazione delle misure contenitive nel settore scolastico per lo svolgimento dell’esame di stato.

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