Uno studente alle prese con la seconda prova scritta della maturità 2023 è stato sorpreso a copiare dal proprio smartphone ed è stato praticamente estromesso dagli esami di maturità. Tutto è avvenuto in un liceo di Sulmona, in Abruzzo, come riporta Il Messaggero.
Il ragazzo è stato beccato a copiare dalla commissione d’esame, che ha proceduto all’annullamento dell’elaborato e all’estromissione dello studente dagli esami. “Su questo punto non si transige. Dispiace per il ragazzo ma la commissione non poteva fare altro”, ha commentato la dirigente scolastica dell’istituto dove si è verificato l’episodio.
Questa notizia certamente stride con l’evoluzione del caso della docente colpita con pallini provenienti da una pistola ad aria compressa: come abbiamo spiegato, gli studenti responsabili del gesto sono stati promossi col nove in condotta nonostante tutto.
Si tratta dei due ragazzi maggiormente coinvolti nell’episodio, colui che sparò i pallini alla docente rischiando di farle perdere un occhio, e il compagno che filmò il gesto per poi divulgarlo a mezzo social facendolo diventare virale. Nel caso di Sulmona, invece, la scuola sembra essere stata alquanto intransigente.
Gli Esami di Stato di fine superiori sono effettivamente da “buttare”? O riescono effettivamente a misurare la “maturità” degli studenti?