Prima Ora - Notizie dell'11 giugno 2026

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11.06.2026

Maturità 2026, Giuliani: “Si considererà di più il pensiero critico. Tanti 100 al Sud? Nelle stesse zone risultati bassi alle Invalsi”

Maturità 2026: manca una settimana al via agli esami finali della scuola secondaria di secondo grado. Il 18 giugno, infatti, ci sarà la prima prova, lo scritto d’italiano. Ma cosa cambierà alla Maturità 2026? A spiegarlo, ai microfoni di Tgr Sicilia, il direttore della Tecnica della Scuola Alessandro Giuliani.

“All’esame orale non ci sarà più tolleranza per chi vorrà portare avanti la protesta della scena muta. Tra le novità c’è una maggiore considerazione del cosiddetto pensiero critico”, ha affermato.

Infine, il direttore si è concentrato sulla contraddizione in merito ai tanti 100 e 100 e lode alla Maturità nel Mezzogiorno: “Sull’alto numero di studenti del Sud, in particolare in Sicilia e Calabria a conseguire punteggi molto alti va fatta una considerazione: sono gli stessi territori in cui, secondo i dati INVALSI e Ocse Pisa, le competenze sono più basse”.

Clicca e guarda il servizio del TgR Sicilia

Maturità 2026, cosa cambia?

Ma cosa cambierà alla Maturità 2026? Ecco una piccola guida:

Da sei commissari a quattro, più il presidente

Innanzitutto, le commissioni d’esame saranno “ridotte”: cinque membri complessivi, anziché sette, di cui due internidue esterni e il presidente esterno.

Aumentano le risorse per la formazione dei commissari: 3 milioni di euro nel 2026 e ben 11 milioni nel 2027. Il compenso dei commissari, però, rimane sempre lo stesso, fermo al 2007, quindi da quasi vent’anni fa. Viene rivisto anche il sistema dei punti bonus, che potranno essere assegnati ai candidati con un voto a partire da 90/100, e non più da 97/100.

Addio alla denominazione “esame di stato”

Si passa poi dalla definizione ufficiale di “Esame di Stato” al ritorno alla dicitura “Esame di Maturità”.

Cambia il colloquio

Con decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito sono individuate annualmente, entro il mese di gennaio, le discipline oggetto della seconda prova, e le quattro discipline oggetto di colloquio, per ogni indirizzo. Stop anche al documento iniziale del colloquio.

Inoltre, c’è un nuovo indicatore nella griglia del colloquio, d’ora in poi: si tratta del “grado di maturazione personale, di autonomia e di responsabilità raggiunto al termine del percorso di studio”.

Colloquio obbligatorio

L’esame di maturità sarà validamente sostenuto se il candidato ha regolarmente svolto tutte le prove, per evitare le “scene mute” degli studenti del 2025, ma anche degli anni precedenti, con studenti che hanno deciso di non svolgere il colloquio per protesta, sapendo comunque di avere raggiunto un punteggio tale nelle prove scritte per arrivare al diploma.

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