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Prima Ora | Notizie del 26 giugno

Maturità 2026, gli strafalcioni storici: da D’Annunzio “estetista” alla Guerra Fredda “in Siberia”

Ogni anno, puntuale come le interrogazioni di recupero, torna il rito degli strafalcioni da esame di maturità. L’Osservatorio di Skuola.net ha raccolto le perle più memorabili delle edizioni precedenti, costruendo un vero e proprio “bestiario” da consultare come promemoria – e come monito – prima degli orali. Perché a sbagliare, come si vedrà, non sono solo gli studenti.

Letteratura: D’Annunzio “estetista” e la siepe di Leopardi diventata “cespuglio”

La letteratura italiana è il terreno più minato. Gabriele D’Annunzio è stato declassato a «poeta water» anziché «Vate» e promosso «estetista» invece di esteta – confondendo la cura dello spirito con quella del corpo. La pioggia nel pineto gli è stata sottratta e riassegnata a Giovanni Pascoli, che a sua volta si è visto attribuire la «frammentazione dell’io» di Luigi Pirandello. Quest’ultimo ha subito il doppio affronto: la sua opera più celebre ribattezzata Uno, nessuno e duecentocinquantamila e il Nobel trasformato in un «Premio Oscar». La siepe de L’Infinito di Leopardi si è ridotta a un «cespuglio», mentre Alessandro Manzoni ha fatto pronunciare a Dante il celebre «Lasciate ogni speranza». Se questo è un uomo di Primo Levi è stato regalato a Italo Calvino, ed Émile Zola è diventato italiano — forse per via dell’omonimia con l’ex calciatore sardo Gianfranco Zola.

Storia: Hitler Nobel per la Pace e il Muro di Berlino caduto nel 1948

Il revisionismo storico regala perle ancora più clamorose. Adolf Hitler, per uno studente, avrebbe vinto il Premio Nobel per la Pace. Benito Mussolini è stato indicato come leader del Partito Comunista Italiano, mentre i giovani balilla del ventennio fascista sono diventati i «Barilla». La Seconda Guerra Mondiale è iniziata nel 1933, Auschwitz è stata liberata dagli americani anziché dall’Armata Rossa, e Aldo Moro è stato rapito da Cosa Nostra. La Guerra Fredda si è combattuta «in Siberia, perché faceva freddo», i Dardanelli si sono trasformati nello «Stretto di Gargamella» e il Muro di Berlino è crollato nel 1948 — ben tredici anni prima di essere costruito.

Quando a sbagliare sono i prof: Dickens confuso con Wilde e la bomba atomica sul Vietnam

L’ansia, però, fa brutti scherzi anche ai commissari. Un docente di inglese ha interrogato su Charles Dickens disquisendo per ore de Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde. Un altro ha collocato lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale nel 1915, un terzo ha attribuito agli USA l’alleanza con la Germania nella Prima Guerra Mondiale. Non mancano la Liberazione anticipata al 25 aprile 1944, Hitler invasore di Pearl Harbor e una prof che ha sganciato la bomba atomica statunitense sul Vietnam. Apice del surreale: un insegnante che ha trasformato l’Operazione T4 nazista nell’«Operazione T9», confondendo lo sterminio con il sistema di scrittura predittiva dei vecchi cellulari.

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